La Corte Suprema del Messico invalida una legge ostile al matrimonio gay

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La Corte Suprema del Messico invalida una legge ostile al matrimonio gay

(Blogmensgo, 11 dicembre 2012) La Corte Suprema del Messico, il 5 dicembre 2012, ha giudicato incostituzionale una legge dello Stato di Oaxaca che vietata alle coppie omosessuali di sposarsi. La sentenza della corte suprema federale, pronunciatasi all'unanimità dei giudici, ma non ancora pubblicata, contestava in particolare l'articolo 143 del codice civile di Oaxaca stipulante che «uno degli obbiettivi del matrimonio p quello di perpetuare la specie».

©Corte suprema del Messico: nessun omofobo nella sala…

I tribunali di Oaxaca erano stati interpellati da Alex Alí Méndez Díaz, studente di legge di Oaxaca, a nome di tre coppie omosessuali che desideravano sposarsi nello stato rurale situato nel sud del Messico. Malgrado il sarcasmo degli avvocati più anziani, lo studente si basava su di una sentenza del 24 febbraio 2012 della Convenzione interamericana dei diritti dell'uomo nel quadro di un caso cileno. Le sue argomentazioni si appoggiavano inoltre su una recente sentenza della Corte suprema messicana che convalidava il matrimonio omosessuale in Messico motivando che il diritto di famiglia si intende esteso a tutti i tipi di famiglia e non solo alle famiglie composte da un padre, una madre e dai loro figli.

Un giudice federale di Oaxaca aveva emesso una sentenza favorevole a Méndez in prima istanza. Lo Stato di Oaxaca aveva immediatamente fatto ricorso alla Corte suprema federale, che ha confermato la prima sentenza.

Dal 2010, solo il territorio della capitale federale del Messico autorizza il matrimonio gay (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 6 agosto 2010), ed anche l'adozione omogenitoriale (cfr. l'articolo di BlogMensGo.fr del 18 agosto 2010). La Corte suprema aveva, all'epoca, dichiarato che la validità di tali disposizioni doveva intendersi per tutto il territorio nazionale.

La sentenza della Corte suprema non convalida, quindi, il matrimonio omosessuale in Messico. Essa vieta solamente ogni testo regolamentario suscettibile di limitare le libertà fondamentali - matrimonio incluso - delle coppie dello stesso sesso. In altre parole, la diffusione del matrimonio gay in tutti i 31 Stati messicani non è ancora arrivata.

Il fatto che la Corte interamericana dei diritti dell'uomo e le sue decisioni siano riconosciute in numerosi paesi dell'America latina sembra ormai suscettibile di creare una via d'entrata legale per le unioni gay e lesbiche.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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