La storia del belga che credeva di essersi sbagliato sul sesso di sua moglie

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La storia del belga che credeva di essersi sbagliato sul sesso di sua moglie

(Blogmensgo, 7 dicembre 2012) Un belga di 64 anni, sposato con un'indonesiana di 48, vuol far annullare il proprio matrimonio. Dopo 19 anni di matrimonio, l'uomo (Gianni, il nome è di fantasia) ha scoperto che sua moglie (chiamiamola Maria) era nata uomo e poi diventata donna grazie ad un'operazione. Storia vera, solo i nomi sono stati modificati.

Belga ad Anvers, ma fascista a Bali… ©PhotoXpress/Oleg Mitiukhin.

Maria era una bellissima indonesiana di 27 anni, ragazza alla pari, quando Gianni si innamora follemente di lei. Gianni, con due divorzi alle spalle e padre di quattro bambini, sposa Maria ed è felice di scoprire che lei non desidera avere figli.

Per diciassette anni, Gianni è stato il più felice dei mariti. Sua moglie cucinava benissimo, era "bella e femminile", "non aveva alcun tratto mascolino" e faceva l'amore normalmente. Il loro grande amore splendeva ad Anversa.

Gianni era il solo membro della famiglia ad ignorare, malgrado i pettegolezzi insistenti, che sua moglie era stata un uomo. Fu una gaffe commessa da un cugino della moglie che gli fece scoprire la verità. Scoprì che Maria aveva subito un'operazione di riassegnazione sessuale prima di stabilirsi in Belgio. «Mi sento come se fossi stato violentato per quasi venti anni», si lamenta oggi dalle colonne del quotidiano olandese Nieuwsblad che ha raccontato la storia il 24 novembre 2012.

La coppia è separata da circa due anni, ma continua a vivere sotto lo stesso tetto. Gianni chiede l'annullamento del matrimonio per via legale, affermando che Maria ha falsificato i documenti per ottenere un visto e sposarsi.

Commento. La fine della storia ricorda bizzarramente quella dei coming out, con i genitori che si dicono atterriti nello scoprire che loro figlio o loro figlia è gay o lesbica e che "non si sono accorti di niente" per diciassette o diciannove anni.

Un classico, di grida, di recriminazioni o anche di anatemi. Gli occhi si abbassano, le braccia cadono, la terra crolla sotto i piedi, il mondo che conoscevamo ha perso le sue fondamenta e bisogna ricostruire tutto daccapo. Fine.

Passata questa prima fase di dolore e abbattimento, talvolta anche di rottura dei rapporti, la maggior parte dei genitori ricostruiscono una nuova scala di valori e tornano ad essere genitori ancora migliori per i propri figli. Servono due anni per arrivarci? Dipende.

Il coraggioso Gianni di Anversa, lui, giace nel nell'incomprensione da due anni. Sembra che i suoi figli siano "devastati" dalla notizia che la loro nuova mamma sia più nuova che mamma. Pare anche che Gianni "sia sotto trattamento psichiatrico". Credo che ne abbia veramente bisogno. Gli auguriamo solo di avere uno psichiatra né troppo stupido, né troppo viziato dai pregiudizi.

Ma, dato che Gianni è in terapia da due anni, credo che il suo problema non sia una semplice transfobia. La lamentela principale che traspare dalla sua intervista su Nieuwsblad è quella di essere stato preso per un vecchio imbecille per decenni. Una semplice ferita dell'amor proprio, invece di guarirsi da sola, è cresciuta fino a diventare difficile da rimarginarsi - come spesso accade ai genitori a cui un figlio fa il proprio coming out.

Il titolo dell'articolo sembrerà strano ad alcuni dei lettori. Il coraggioso Gianni "che credeva di essersi sbagliato" per due decenni sull'identità sessuale di sua moglie? Ebbene no, non si è sbagliato per tutti quegli anni. L'identità di genere di una persona che si osserva non appartiene alla persona che osserva, ma alla persona che è osservata. In altre parole, un uomo che diventa donna è una donna, anche se era stato uomo in passato. E' quello che nove persone su dieci, per quanto siano intelligenti, non arrivano a capire.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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