UNAIDS annuncia un forte regresso dell’Hiv/Aids

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UNAIDS annuncia un forte regresso dell’Hiv/Aids

(Blogmensgo, 28 novembre 2012) I decessi legati all'Aids sono diminuiti del 25% tra il 2005 ed il 2011 e addirittura di un terzo nell'Africa sub-sahariana. Nel corso degli ultimi due anni, si è registrato un aumento del 63% (59% nell'Africa sub-sahariana) delle persone che hanno avuto accesso ai trattamenti antiretrovirali. Inoltre, in 25 paesi, più o meno poveri (di cui la metà in Africa sub-sahariana), il  numero di infezioni da HIV è diminuito di almeno il 50%. Potete trovare, nel comunicato del 20 novembre 2012, i principali motivi di soddisfazione del Programma comune delle Nazioni Unite su HIV/Aids (UNAIDS) nel suo rapporto annuale intitolato Results.

Rapporto sull'HIV 2001-2011. Talvolta in salita, spesso in regresso... Ma in modo molto relativo. ©Rapport Onusida.

Info (inglese, PDF) : rapporto 2012 (Results) | informazioni epidemiologiche

«Ciò dimostra che con la volontà politica e continuando i nostri sforzi, possiamo raggiungere il nostro obiettivo comune entro il 2015», ha commentato Michel Sidibé, direttore esecutivo di UNAIDS.

Il rapporto rileva che oltre 81 paesi hanno aumentato i loro investimenti interni contro l'HIV/Aids di almeno il 50% tra il 2001 e il 2011. Ne consegue che le infezioni da HIV sono mediamente dimezzate nei nuovi nati e sono diminuite del 24% tra i bambini nel corso degli ultimi due anni.

IL rapporto sottolinea, tuttavia, che resta ancora molto da fare. Se la "lotta all'Aids" ha beneficiato nel 2011 di finanziamenti per 16,8 miliardi di dollari, una cifra tra i 22 ed i 24 miliardi di dollari sarà necessaria entro il 2015. Mancano ancora, a livello mondiale, trattamenti antiretrovirali per 4 milioni di coppie siero-discordanti (a titolo preventivo) e  per 6,8 milioni di persone contaminate (a titolo curativo).

Oggi, avverte il rapporto dell'UNAIDS, la metà dei 34 milioni di persone affette da HIV ignorano la loro condizione di sieropositività. Ossia, un tale numero di persone potrebbe avere bisogno di un trattamento per l'HIV/Aids nell'immediato.

I principali ostacoli al regresso della pandemia sono i costi eccessivi dei farmaci antiretrovirali, la bassa propagazione di strategie di prevenzione (preservativi, circoncisione, antiretrovirali) e lo screening. In particolare tra gli "uomini che hanno rapporti sessuali con uomini", che restano infinitamente più esposti all'HIV (al pari dei professionisti del sesso e dei tossicodipendenti) rispetto alle altre categorie della popolazione.

Commento. La strategia dell'UNAIDS per il 2015 («Zero nuove infezioni da HIV, zero discriminazioni, zero decessi per Aids») è un pio sogno. Finché alcuni Stati continueranno a stigmatizzare, quando non ad imprigionare, gli omosessuali, la discriminazione e la caccia alle streghe obbligheranno i gay a nascondersi, quindi a sottrarsi alle strategie sanitarie di cui dovrebbero essere i primi beneficiari.

In altre parole, nessuna strategia di lotta contro l'HIV/Aids saprà essere efficace senza una condanna esplicita, ufficiale ed universale delle politiche apertamente omofobe portata avanti da Stati, governi ed istituzioni del mondo intero.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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  1. […] ha un’ottima reputazione, come abbiamo fatto notare nel nostro articolo del 28 novembre sul rapporto Unaids 2012. Ma esistono dei meccanismi internazionali che non si adornano di foglie d’alloro pur di […]

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