Matrimonio gay: Maine, Maryland e Washington lo legalizzano, Minnesota rifiuta di vietarlo

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Matrimonio gay: Maine, Maryland e Washington lo legalizzano, Minnesota rifiuta di vietarlo

(Blogmensgo, 8 novembre 2012) Nello stesso momento in cui votavano per Barak Obama o Mitt Romney, il 6 novembre 2012, gli elettori di tre Stati (Maine, Maryland e Washington) dovevano pronunciarsi sulla legalizzazione del matrimonio omosessuale e quelli del Minnesota dovevano stabilirne l'eventuale interdizione. I quattro scrutini sembrano aver ottenuto un risultato favorevole per la comunità LGBT, mentre lo spoglio delle urne non è stato ancora completato.

Barack Obama. Ha ottenuto la sua vittoria, aspettiamo la nostra... ©Whitehouse.gov/Pete Souza.

Se la tendenza è confermata, gli Stati Uniti conteranno nove stati (più la capitale federale Washington) dove il matrimonio tra persone dello stesso sesso sarà legale. Tutte le legalizzazioni precedenti erano state ottenute per via parlamentare o giudiziaria, mentre i 33 precedenti tentativi di legalizzazione per via referendaria erano tutti falliti.

Ognuno dei quattro referendum del 6 novembre aveva un contesto, una legislazione, una regolamentazione ed una fraseologia specifiche. Ecco una rapida panoramica, in ordine alfabetico.

 

Lo Stato del Maine legalizza il matrimonio omosessuale

Domanda 1. «Vuoi autorizzare lo Stato del Maine a rilasciare certificati di matrimonio a coppie dello stesso sesso?»

Verdetto. In via di approvazione al 53 % (su 90 % delle schede scrutinate).

Contesto. Nel 2009, un referendum mirante a legalizzare il matrimonio gay l'aveva bloccato, mentre il Parlamento l'aveva autorizzato nel 2006.

Commento. Il testo dovrà entrare in vigore trenta giorni dopo lo scrutinio, quindi a partire dal 7 dicembre 2012.

 

Il Maryland legalizza il matrimonio omosessuale

 Domanda 6. Modifica di legge sul matrimonio civile in modo da autorizzare le coppie gay e lesbiche ad ottenere un certificato di matrimonio, pur consentendo ad ogni obbedienza religiosa ed ai suoi officianti di rifiutarsi di sposare una coppia omosessuale se ciò viola la propria dottrina teologica, le convinzioni religiose o personali. (Il testo integrale della questione sottoposta a referendum è ancora più lunga.)

Verdetto. Approvato al 52 % (sul 99 % delle schede scrutinate).

Contesto. La legge sul matrimonio gay era stata ratificata dal governatore Martin O’Malley nel marzo 2012, ma gli oppositori erano riusciti ad ottenere un numero sufficiente di firme per sottoporla a referendum.

Commento. Il testo entrerà in vigore dal 1o gennaio 2013. In questa roccaforte democratica, i sostenitori del referendum avranno certamente incitato gli elettori a recarsi numerosi alle urne. Fiera opposizione dell'arcivescovo William Lori, che ha chiesto ai sacerdoti di predicare contro il matrimonio gay.

 

Il Minnesota rifiuta di registrare il divieto di matrimonio gay nella propria costituzione

Emendamento 1. «La Costituzione deve essere modificata in modo da stipulare che solo l'unione di un uomo e di una donna sarà validamente riconosciuta come avente valore di matrimonio in Minnesota?»

Verdetto. 51 % contrarie e 48 % a favore (sul 99 % delle schede scrutinate).

Contesto. La legislazione del Minnesota vieta già il matrimonio gay.

Commento. La non-registrazione di questo divieto nella Costituzione di questo Stato non sopprime comunque la legge in vigore. Un'eventuale abrogazione di tale legge di conseguenza una legge parlamentare, una decisione della magistratura oppure un referendum specifico. Proprio per premunirsi da tale ipotesi gli oppositori al matrimonio gay desideravano iscrivere il divieto nella legge fondamentale del Minnesota.

 

Lo Stato di Washington autorizza il matrimonio gay

Referendum 74. Questa legge intende autorizzare il matrimonio tra coppie dello stesso sesso, pur consentendo che i ministri di culto e le organizzazioni religiose possano rifiutare di celebrare o di riconoscere tale cerimonia di matrimonio.

Verdetto. In via di approvazione al 52 % (sul 57 % delle schede scrutinate).

Contesto. Il referendum è stato reso possibile grazie ad una petizione che ha ottenuto il numero sufficiente di firme. La petizione contestava la legge SB 6239 sul matrimonio omosessuale, i PACS e la libertà di religione, adottata dal Parlamento e ratificata dalla governatrice democratica Christine Gregoire ed entrata in vigore dal giugno del 2012. I risultati definitivi non si conosceranno che entro la fine della settimana, poiché era possibile votare per via postale fino a martedì 6 novembre compreso.

Commento. Il testo entrerà in vigore il 6 dicembre 2012. E' stato il più combattuto dei quattro scrutini, nonostante il forte sostegno delle tre più grandi aziende dello Stato (Amazon, Microsoft et Starbucks) come delle organizzazioni dei datori di lavoro (la loro argomentazione principale era che il matrimonio gay avrebbe attirato persone di talento verso Seattle). Forte ed attiva opposizione delle tre diocesi cattoliche.  Dai primi risultati ufficiali, si rivela una netta spaccatura: l'est ed i giovani da una parte (fortemente favorevoli), e dall'altra l'ovest dello Stato e le persone anziane (fortemente contrari).

 

Tammy Baldwin, prima senatrice apertamente lesbica

Tammy Baldwin rappresenterà il Wisconsin al Senato federale. Diventa la prima senatrice apertamente lesbica nella storia degli Stati Uniti.

Commento. Alcune battaglie sono state vinte e non si può che esserne felici.

Sarebbe tuttavia presuntuoso credere che gli Stati Uniti siano radicalmente cambiati con una votazione. L'America rimane un paese libero, sì, ma libero di discriminare. A riprova dell'omofobia che continua a dimorare, 30 stati dell'Unione hanno votato degli emendamenti costituzionali che stipulano che il matrimonio non possa unire che un uomo e una donna.

Saranno necessarie, quindi, 30 inversioni costituzionali, ossia una vera e positiva ripresa della questione a livello federale. Barak Obama e l'amministrazione democratica hanno quattro anni per arrivarci. Sarebbe auspicabile iniziare da subito.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

0 Risposta

  1. […] Scene simili si ripeteranno sicuramente il 29 dicembre nello Stato del Maine ed il 1o gennaio 2013 in quello del maryland, che hanno legalizzato il matrimonio gay tramite referendum il mese scorso (cfr. il nostro articolo dell’8 novembre 2012). […]

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