La Chiesa protestante svizzera benedice le coppie omosessuali

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La Chiesa protestante svizzera benedice le coppie omosessuali

(Blogmensgo, 7 novembre 2012) La Chiesa evangelica riformata del cantone di Vaud (EERV, protestanti) creerà un rito liturgico di benedizione specifico per le coppie con "unione registrata" (denominazione svizzera dei PACS). La benedizione delle coppie gay e lesbiche, così come la liturgia associata, avranno un rituale molto vicino a quello del matrimonio senza utilizzarne il nome.

I protestanti hanno protestato... contro la discriminazione. ©Eerv.ch.

La decisione è stata presa il 3 novembre 2012 dall'organo legislativo dell'EERV (sinodo) con una maggioranza di 59 voti a favore, 9 contrari e 7 astenuti. La vigilia, l'istanza esecutiva dell'EERV (consiglio sinodale) aveva scelto di trasmettere al sinodo la proposta con 55 voti favorevoli, 31 contrari e 1 astenuto.

L’EERV si è dato tempo fino al 2014 per definire i contorni di tale benedizione e della relativa liturgia. Uno dei punti più delicati riguarda un'eventuale "clausola di coscienza" che autorizzerebbe un pastore a non benedire coppie omosessuali. Si parla anche di includere tali novità nei regolamenti dell'EERV.

EERV : sito web | pagina Facebook

L’ampia maggioranza ottenuta nelle due votazioni non riflette, però, la divergenza di vedute precedenti agli scrutini, tra sostenitori della benedizione per le coppie omosessuali e detrattori. Questi ultimi invocavano la possibilità di una cattiva accoglienza del progetto da parte dei parrocchiani del cantone Vaud. I sostenitori del progetto hanno risposto che tale liturgia non aveva generato alcun problema nei nove cantoni (tra cui quelli di Berna e Friburgo) in cui la Chiesa protestante l'aveva già adottato. Inoltre, il sinodo dell'EERV ha manifestato dal 2008 la volontà di accogliere gli omosessuali senza discriminazione.

«E' un fatto riconosciuto che l'omosessualità non sia una scelta», ha ricordato il delegato Jean Martin prima della votazione del progetto. «Sono fiera della nostra Chiesa. Ha saputo assumersi le proprie responsabilità», ha dichiarato Esther Gaillard, presidente del consiglio sinodale dell'EERV, dopo la votazione finale.

Commento. Il cantone di Vaud non è che solamente il decimo (su una cinquantina) della Svizzera dove la Chiesa protestante ha deciso di mettere fine alle discriminazioni... Senza per altro pronunciare la parola "matrimonio.

E' vero che la Svizzera francese non è sempre in prima linea quando si tratta di diritti LGBT. Si potrebbe anche parlare di ritardo.

In Francia, dove il Consiglio dei ministri esaminerà proprio oggi (7 novembre 2012) il progetto di legge sul "matrimonio per tutti", le posizioni agli oppositori al testo tendono a radicalizzarsi. Tralascerei di parlare dei cattolici. Ma anche la Chiesa protestante, solitamente discreta, si sta dichiarando ufficialmente ostile al matrimonio gay. L'opposizione francese, facendosi forza dei sondaggi attualmente un po' meno favorevoli al matrimonio gay, invocano disperatamente la necessità di un dibattito parlamentare approfondito, se non addirittura la necessità di un referendum (ben sapendo che i francesi sono molto meno progressisti di quello che credono di essere).

In ogni caso, gli oppositori più radicali al matrimonio gay invocano argomentazioni che ogni studio scientifico serio ha sconfessato per mancanza di credibilità, se non addirittura per mancanza di sussistenza.

Se la Francia avesse sottomesso il PACS ad un referendum, non avrebbe mai votato per i PACS nel 1999 e non li avrebbe approvati nemmeno adesso. Si può facilmente immaginare a che ritardo sarebbe adesso il discorso a proposito del matrimonio tra persone omosessuali e dell'adozione da parte di coppie dello stesso sesso.

In breve, solo il voto conta. Gli svizzeri l'hanno capito; gli americani l'hanno capito ieri, 6 novembre (cfr. il nostro articolo del 20 settembre 2012) e speriamo che il parlamento francese lo capisca entro il 2013.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Commento. Essendo quest'articolo la traduzione di un articolo originale del nostro blog francese, ho riportato fedelmente anche il commento del suo autore, il nostro Phil. Essendo, però, in Italia fa sorridere amaramente l'idea di una Svizzera in ritardo sui diritti... In Italia dove sono stati affossati miseramente i DiCo (surrogato maldestro dei PACS, a sua volta surrogato maldestro del matrimonio civile); in Italia dove i politici - di destra, ma soprattutto di sinistra - provano un forte imbarazzo solo a sentire nominare il matrimonio omosessuale; in Italia dove più di un anno fa la Chiesa valdese ha celebrato la prima unione tra due gay (cfr. il nostro articolo del 23 giugno 2011), ma la Chiesa cattolica non perde occasione quotidianamente per tuonare contro gli omosessuali; in Italia dove ogni scusa - la crisi, il precariato, la corruzione, la riforma elettorale - è buona per temporeggiare sulla questione dei diritti (esistono istituzione preposti alle pari opportunità che svolgendo il loro lavoro non toglierebbero tempo prezioso ai loro indaffarati colleghi dell'economia, degli interni, della giustizia)... Già, fa proprio sorridere amaramente...

Giorgio / MensGo

0 Risposta

  1. […] Vaud, come previsto da una precedente sessione (cfr. il nostro articolo del 7 novembre 2012 sulla Chiesa protestante e matrimonio gay). Le due prossime tappe statuarie corrispondono alle sessioni dell’8 ottobre e dell’8 e […]

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