Il governo francese presenta un progetto di lotta contro l’omofobia

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Il governo francese presenta un progetto di lotta contro l’omofobia

Najat Vallaud-Belkacem: la beniamina del governo francese ed anche la più gay-friendly. ©Femmes.gouv.fr.

(Blogmensgo, 6 novembre 2012) Un progetto di lotta contro l'omofobia è stato presentato al Consiglio dei ministri francese il 31 ottobre 2012 da Najat Vallaud-Belkacem, ministro dei diritti delle donne, porta-voce del governo ed incaricata delle tematiche LGBT e bioetiche all'interno del Partito socialista (PS, attualmente al potere).

Numerose proposte già presentate dal ministro ed abbondantemente discusse dai media (in particolare l'inserimento di elementi LGBT nel programma scolastico) hanno trovato posto in questo progetto presentato da Najat Vallaud-Belkacem.

La Francia vuole diventare la "testa d'ariete nella battaglia per i diritti delle persone LGBT", sul proprio territorio nazionale, ma anche all'estero.

Per questo motivo le ambasciate francesi aiuteranno le associazioni locali a lottare contro le violenze e le discriminazioni omofobiche. Nel contesto continentale, la Francia lavorerà alla "definizione di linee direttrici dell'Unione Europea" in modo, anche qui, di lottare contro le discriminazioni e le violenze omofobiche. Ed a livello planetario, la Francia vuole "rilanciare la battaglia internazionale per la depenalizzazione universale dell'omosessualità".

La maggior parte del progetto si concentra su misure applicabili in Francia.

Alcune proposte vedranno realizzazione nella prima parte del 2013 in materia di prevenzione del suicidio dei giovani LGBT, a conclusione di una missione sulla lotta all'omofobia lanciata dal ministro dell'istruzione. I programmi scolastici tratteranno anche delle questioni LGBT, "in relazione alle tematiche dei programmi dei corsi e con approcci differenziati, dalle scuole elementari ai licei".

L'Istituto Nazionale della Magistratura si occuperà, dal canto suo, di fornire a polizia, gendarmeria, magistratura, investigatori ed istruttori, delle "sessioni di formazione pluridisciplinare alla lotta contro le violenze che colpiscono le persone LGBT" e dell'accoglienza delle vittime.

Il ministro vuole inoltre che le violenze omofobe diventino oggetto di "un lavoro di raccolta e di analisi e di una pubblicazione annuale" e che l'organismo interministeriale di lotta contro le sette (Miviludes) miri ad impedire ogni "terapia riparativa" che pretenda di trasformare omosessuali in eterosessuali.

Infine, il ministro Vallaud-Belkacem modificherà la composizione degli organi di rappresentanza delle famiglie in modo che "le associazioni rappresentanti famiglie omoparentali possano esprimersi".

Commento. Il progetto presentato da Najat Vallaud-Belkacem riprende a suo modo molte delle rivendicazioni della comunità LGBT. Gli manca tuttavia un programma di calendario, un bilancio e ed una normativa di attuazione più accurata.

Rimane, per il momento, nel catalogo delle buone intenzioni, cosa che rappresenta sicuramente un progresso rispetto al precedente governo, ma si tratta di una promessa non ancora mantenuta.

Quanto alla registrazione dettagliata delle violenze omofobiche, il rapporto annuale di SOS Homophobie se ne occupa già da molto tempo. Sarebbe più semplice sovvenzionare meglio questa associazione in modo da permetterle di ampliare il proprio rapporto, diffonderlo ancora maggiormente ed evitare ogni doppione dannoso per le casse dello Stato.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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