Francia: campagna contro l’omofobia sul lavoro

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Francia: campagna contro l’omofobia sul lavoro

(Blogmensgo, 22 ottobre 2012) L’associazione francese Homoboulot ha lanciato, il 14 ottobre 2012, una campagna di affissione e di informazione mirante a lottare contro «l'invisibilità subita o scelta» dai lavoratori LGBT nelle imprese e nelle amministrazioni. Si tratta di «permettere agli omosessuali di non vivere più il loro orientamento sessuale come un rischio» facendo capire ai colleghi che non ci sono solo eterosessuali nel mondo del lavoro.

Speriamo che questi manifesti... manifestino!. ©Homoboulot.org.

La campagna di Homoboulot si rivolge, in particolare, ai responsabili delle risorse umane in modo che siano consapevoli delle difficoltà che incontrano lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT) nel vivere il loro orientamento sessuale senza subire molestie più o meno volontarie. Le risorse umane sono anche sollecitate a diffondere il messaggio attraverso otto manifesti che riportano lo slogan principale dell'associazione: "Tutti uguali, senza distinzione!"

Homoboulot spiega il paradosso per cui «nuovi diritti saranno accordati dai legislatori alle coppie dello stesso sesso» il prossimo mese, ma i lavoratori della comunità LGBT non potranno beneficiarne a meno che «si dichiarino, cosa che oggi è ben lungi dall'essere facile». La rilevanza del coming out in ufficio si scontra effettivamente contro i pregiudizi degli eterosessuali e la la loro visione dell'omosessualità ridotta spesso alla sessualità, cioè una semplice questione di rapporti anali tra gay.

Si tratta quindi di lottare contro i pregiudizi e di sdrammatizzare l'omosessualità che l'associazione diffonde questi manifesti dal duplice messaggio: il fatto di essere una persona omosessuale o transgender, di essere in coppia con un uomo o una donna, tutto ciò non ha nessuna rilevanza particolare; le sole cose importanti sono la competenza professionale ed il fatto di non subire battute (sessiste, razziste, misogine... o omofobe) nel corso della giornata lavorativa.

Commento. Mi piacciono molto sette degli otto slogan, intelligenti e ben progettati.

L'ottavo mi lascia un po' perplesso. Il messaggio: «Nella nostra azienda, non c'è ALCUN problema di discriminazione! Non ci sono né omosessuali, né lesbiche al mio servizio!»

Umorismo di secondo livello, certo. Il problema è che il francese medio, che crede di possedere il senso dello humor, tende a fermarsi al primo livello.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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