Uno dei fondatori di GayLib francese lascia la destra per il Partito Radicale

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Uno dei fondatori di GayLib francese lascia la destra per il Partito Radicale

(Blogmensgo, 12 settembre 2012) Stéphane Dassé, co-fondatore ed ex-presidente di GayLib in Francia si unisce al Partito Liberale di Jean-Louis Borloo (centro destra) dopo aver lasciato l'UMP, partito di destra di cui GayLib "è un movimento associato". Il cambio avviene in conseguenza del fatto che l'UMP, partito al potere nell'era Sarkozy, tende a radicalizzare le proprie posizioni in vista di un progetto di legge sul matrimonio omosessuale.

Che l'UMP non fosse friendly era abbastanza prevedibile... ©Diversité.

La dipartita di Dassé si spiega con lo "spostamento verso destra dell'UMP e l'influenza della Destra Popolare" (movimento interno all'UMP, ma vicino alle posizioni del'estrema destra), in particolare sui temi della lotta all'omofobia e dell'uguaglianza di diritti per gay e lesbiche. Le dichiarazioni dell'ex primo ministro François Fillon a proposito della "sicurezza dei bambini" in contrapposizione alla legalizzazione dei matrimoni gay (cfr. l'articolo di BlogMensGo.Fr del 4 febbraio 2012) e dell'ex-presidente Nicolas Sarkozy sulla presunta superiorità del matrimonio eterosessuale (che lui stesso ha già contratto con tre perseone diverse) avrebbero affrettato il suo allontanamento, spiega Stéphane Dassé in un'intervista all'associazione Atelier de la République.

Non collegato a ciò, ma piuttosto in vista di una futura - a quanto pare imminente - legge sul matrimonio omosessuale, alcuni senatori hanno depositato una proposta di legge mirante a concedere un atto di nascita ufficiale ai bambini nati da madri in affitto straniere.

Questi bambini, secondo la legge francese, sono al momento senza patria: non sono riconosciuti né figli naturali della madre biologica nel loro paese d'origine, né figli legittimi dei loro genitori adottivi in Francia.

Commento. Dassé, quante divisioni? Se il peso politico di Stéphane Dassé è minimo (ex-segretario aggiunto dell'UMP nel - ricchissimo - dipartimento di Yvelines), il suo allontanamento dall'UMP ha un forte valore simbolico qualche settimana prima della probabile discussione di un progetto di legge sul matrimonio gay.

"La segregazione sociale e culturale è insopportabile. Essa mina la nostra società e quindi la nostra economia". Questa frase, pronunciata da Stéphane Dassé nell’intervista sopracitata, proviene da Dassé Stéphane, il quale dirige una società di outplacement. Non confondiamo outplacement et outing. Giusto a riprova il Dassé che presiede la società di ricollocamento rimane in silenzio a proposito del Dassé che milita (militava) in seno a GayLib.

Piccola domanda ai due Dassé, il militante LGBT ed il reclutatore. Lottano contro la "segregazione sociale e culturale" sfrozandosi di reclutare/promuovere, nelle rispettive strutture, un corretta proporzione di gay, Arabi, neri, poveri, senza-tetto rispetto alla popolazione francese in generale? (Rispondere sì o no. Se sì, tanto di cappello, ma mi piacerebbe vedere le prove).

Ne approfitto per segnalare l'intelligenza delle argomentazioni di GayLib. Leggete in particolare l'ultimo paragrafo di questa pagina (in francese), è decisamente rilevante. Ma allora perché l'UMP non utilizza meglio i talenti di GayLib? Perché la Francia, si dice, ha "la destra più stupida del mondo".

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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