Il mensile LGBT The Advocate festeggia 45 anni

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Il mensile LGBT The Advocate festeggia 45 anni

Già 45 anni. In età gay, più o meno, come Matusalemme. ©The Advocate.

(Blogmensgo, 4 settembre 2012) 1967-2012. Il mensile americano LGBT The Advocate celebra il suo quarantacinquesimo compleanno nel numero di settembre 2012. Si possono trovare online, almeno per il momento, i due grandi dossier che compongono questo numero: le grandi date che hanno segnato la vita della rivista ed una lista dei 45 maggiori omofobi di questi quarantacinque anni.

The Advocate è la più longeva rivista LGBT ancora in commercio negli Stati Uniti. Nato per rispondere ai raid dei poliziotti nei bar gay, ha accompagnato, nel 1969, i moti di Stonewall a Manhattan e, successivamente, tutti gli eventi ed i personaggi che hanno segnato la storia della comunità LGBT negli Stati Uniti. Anche se tratta quasi esclusivamente dell'America, la rivista mostra che la storia del movimento non si riduce solo a Harvey Milk o ad Amistead Maupin.

Stessa cosa succede a proposito dei 45 maggiori omofobi (secondo il sito web) o dei "35 maggiori omofobi" (secondo la versione cartacea) degli ultimi quarantacinque anni. L'omofobo citato per primo, altri non è che la polizia. Per il resto, la lista mescola personalità internazionali ed americane indipendentemente dalla loro notorietà planetaria. Alcuni sono universalmente conosciuti, altri non hanno mai varcato le frontiere americane.

Si trovano in questa lista molti detrattori della comunità LGBT, che sono ancora in attività e che sono conosciuti a livello mondiale. A partire dall'assurdo Robert Mugabe (le cui diatribe omofobe rivelano problemi psichiatrici), ma anche Mel Gibson e Benedetto XVI. Michele Bachmann e Rick Santorum sono citati, ovviamente, ma non sono abbastanza in gamba. 😉

Commento. Nonostante l'elenco comprenda politici e uomini di spettacolo, dittatori o religiosi e nonostante siano presenti anche personaggi internazionali, nessun nome italiano compare nella lista dei maggiori omofobi degli ultimi quarantacinque anni. A non che manchino da noi, anzi. In confronto ai nostri, molti di quelli citati da The Advocate sembrano dei timidi novellini.

Su una persona in particolare però vorrei soffermarmi. Anche perché è la più vicina a noi, purtroppo. Quando, nel 1987 la visita di Giovanni Paolo II negli Stati Uniti è stata fortemente contestata dagli attivisti per i diritti LGBT, il motivo principale della rabbia era la cosiddetta "Rat Letter" che conteneva una condanna senza precedenti dell'omosessualità in quanto "intrinsecamente cattiva". La lettera era stata scritta da uno dei suoi cardinali, Joseph Ratzinger. E tutti sappiamo che è diventato adesso.

Giorgio & Philca / MensGo

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