Amazon finanzia i sostenitori del matrimonio gay nello stato di Washington

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Amazon finanzia i sostenitori del matrimonio gay nello stato di Washington

Per il matrimonio gay, niente vale quanto il peso di Bezos. ©Amazon.com

(Blogmensgo, 2 agosto 2012) Jeff Bezos, fondatore del sito di vendita online Amazon, ha offerto, insieme alla moglie MacKenzie, la somma di 2,5 milioni di dollari al comitato Washington United for Marriage (WUM), che si batte per facilitare la legalizzazione del matrimonio omosessuale nello stato di Washington. Bezos e Amazon vanno così ad unirsi alle grandi aziende che militano apertamente a favore del matrimonio gay.

Il governatore democratico Chris Gregoire aveva ratificato la legalizzazione in febbraio con un'entrata in vigore prevista per il 7 giugno 2012, ma gli oppositori hanno raccolto 240.000 firme allo scopo di sottoporre il progetto ad un referendum. Il Referendum 74 (R74) si terrà il 6 novembre 2012 nello stato di Washington, in concomitanza delle elezioni presidenziali.

E se il matrimonio gay rendesse Seattle un po' più glamour? Washingtonunitedformarriage.org.

Il comunicato stampa del WUM non menziona Amazon, ma il sito avvalla ufficialmente la donazione poiché gli interlocutori ufficiali sono domiciliati presso Amazon.

La donazione di Jeff e MacKenzie Bezos è la più generosa mai effettuata negli Stati Uniti a favore del matrimonio omosessuale, secondo WUM. Ciò permette di raddoppiare le finanze del comitato, che raggiunge così i 5 milioni di dollari. Al 3 luglio 2012, secondo Wikipedia, Il collettivo antigay Preserve Marriage Washington non aveva raccolto che 132.000 dollari.

Oltre Bezos et Amazon, i principali donatori del WUM includono Steve Ballmer e Bill Gates, cofondatori di Microsoft (100 000 dollari ciascuno), ma anche Nike e Starbucks, essendo uno dei dirigenti della catena di caffetterie uno dei grandi magnati del WUM.

I sondaggi prevedono uno scrutinio referendario serrato nello stato di Washington, dove il risultato dipenderà in gran parte dalla formulazione della questione al voto. malgrado l'esito incerto del risultato, numerose aziende hanno scelto di ufficializzare il loro sostegno alla comunità omosessuale ed al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Anche la camera di commercio di Great Seattle (che rivendica 2.200 aziende aderenti) ha proclamato il proprio sostegno al matrimonio gay nello Stato di Washington.

Al contrario, numerosi donatori ostili al matrimonio gay preferiscono mantenere l'anonimato.

Diversi Stati organizzano per il 6 novembre un referendum sulla legalizzazione del matrimonio gay: Maine, Maryland e Washington. Quanto agli elettori del Minnesota, dovranno pronunciarsi su un emendamento costituzionale mirante ad interdire il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Un gigante dell'industria alimentare, General Mills, si è impegnato per far fallire il referendum del Minnesota. Sempre domiciliati in Minnesota, i giganti Nabisco, J.C. Penney et Target (che potrebbero essere paragonati, in Europa, rispettivamente a Cadbury, Darty e Carrefour), hanno intrapreso una campagna mirante ad includere tematiche gay-friendly nelle loro pubblicità.

Commento. Non ho, a priori, assolutamente alcuna simpatia per Bezos e Amazon. Il grande sito di vendita online di libri, divenuto di vendita di qualsiasi cosa, ha costruito la propria fortuna a colpi di trucchi contabili, problemi a proposito delle condizioni di lavoro (cercate su Google) e di lotte con i propri fornitori.

Il gesto di Bezos ed il sostegno implicito della sua azienda meritano comunque rispetto. Non mi farà parlare bene dell'egemonia di Amazon, degli stratagemmi della Kindle e di certe tecniche di vendita contrarie alla mia concezione di libreria. E non mi farà neanche inventare scuse malsane per questa donazione, davanti alla quale mi inchino. Rispettosamente.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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