Le Coccinelle Sceneggiatura Transessuale

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Le Coccinelle Sceneggiatura Transessuale

Le Coccinelle di Napoli(Blogmensgo 14 giungo 2012) Napoli e le sue Trans.

I trans napoletani hanno origini antiche, si chiamano femminielli, vengono dai vicoli del centro storico della città e sono chiamati a esibirsi in occasione di comunioni, matrimoni, cresime e battesimi. Non sono drag queen né aspirano ad essere curatissime femme fatale, non interpretano i playback di Raffaella Carrà e non si travestono da icone del pop. Gennaro, Tonino, Genni e Giacinto sono quattro signore napoletane, quattro trans dei vicoli di Napoli. Nelle sale di ristoranti arredati in finto barocco, Le Coccinelle cantano e recitano le loro sceneggiate, raccontando la prostituzione, il giudizio degli “altolocati”, l’ipocrisia dei clienti, ma anche l’amicizia con le donne dei quartieri e la gioia di vivere del popolo napoletano. Di fronte ad una platea di famelici invitati al banchetto di nozze, si realizza quest'esilarante commistione di sacro e profano, antico e moderno, normale e diverso.”.

Questo l’incipit del sito web dedicato all’appassionato progetto di Emanuela Pirelli, fotografa napoletana che ha seguito per anni un gruppo di trans riprendendoli durante le loro performance; il suo lavoro è diventato un musical documentario che vuol prendere vita su DVD e spera di intraprendere una lunga tournèe nazionale e poi internazionale.

Per far questo la Pirelli rivolge un appello tramite il suo sito web chiedendo ai fan di aiutare questo "melodramma transessuale", già presentato quest'anno al Torino Gay Film Festival, a prendere il volo.

E per invogliare chiunque sia anche solo incuriosito dal progetto, ecco la sinossi del film:

L’antica arte dei femminielli napoletani diventa per la prima volta un travolgente docu-musical. Canzoni neomelodiche, sesso, comunioni, battesimi e matrimoni. Signore e signori benvenuti nel magico mondo de Le Coccinelle!

Non sono drag queen né aspirano ad essere curatissime femme fatale, non interpretano i playback di Raffaella Carrà e non si travestono da icone del pop. Gennaro, Tonino, Genni e Giacinto sono quattro signore napoletane, quattro trans dei vicoli di Napoli. Nelle sale di ristoranti arredati in finto barocco, Le Coccinelle cantano e recitano le loro sceneggiate, raccontando la prostituzione, il giudizio degli “altolocati”, l’ipocrisia dei clienti, ma anche l’amicizia con le donne dei quartieri e la gioia di vivere del popolo napoletano. Di fronte ad una platea di famelici invitati al banchetto di nozze, si realizza quest'esilarante commistione di sacro e profano, antico e moderno, normale e diverso.

Giorgio / MensGo

Fonte: lecoccinelle

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