Milano: le religioni danno il via libera al registro delle coppie di fatto

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Milano: le religioni danno il via libera al registro delle coppie di fatto

Coppie di fatto, religioni, laicità.

(BlogMensGo, 18 aprile 2012) Laicità, religioni e famiglie – dal registro delle coppie di fatto ai luoghi di culto.

Milano, Palazzo Marino, al convegno “Laicità, religioni e famiglie – dal registro delle coppie di fatto ai luoghi di culto”, organizzato dal Gruppo Consiliare del PD e da Equality Milano sono presenti personalità politiche e rappresentanti delle regioni più seguite in Italia: Comunità Ebraica, Associazione Islamica, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Chiesa Evangelica e Valdese, e anche Consulta per la Laicità delle Istituzioni.

Fortunatamente sorprendente è la posizione  presa dagli esponenti delle confessioni religiose che, storicamente, non ammettono l’omosessualità: Daniele Nahum, vicepresidente della Comunità Ebraica di Milano ha dichiarato che «Per la mia religione l’omosessualità non è concepita, ma se parlo da cittadino italiano è scandaloso che due cittadini dello stesso sesso non abbiano gli stessi diritti e bisogna assolutamente intervenire. Nella prima Repubblica ci sono state molte conquiste sociali grazie al confronto tra laici e religiosi.  Evitiamo la commistione tra religione e politica, ognuno poi seguirà la propria etica». Davide Piccardo del coordinamento delle associazioni islamiche prosegue dicendo che «L’Islam si pone in maniera molto laica. Si vive in una società plurale, quindi diritti per tutti, questo è importante. Nel convincere gli altri della bontà del proprio credo, il credente perde se si barrica dietro le leggi dello Stato. Sono favorevole a un registro sulle unioni e ci prestiamo a un processo di dialogo».

Non sorprende la posizione dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai che, attraverso le parole di Marita Bombardieri, riafferma l’assoluto diritto di ogni essere umano alla felicità assoluta: «Tutte e religioni si trovano davanti a una lezione da parte della storia, siamo di fronte a un terremoto di cambiamenti e ogni religione dovrebbe mantenere un occhio laico, non interpretare tutta la realtà attraverso la sua confessione. Il buddismo parte da una visione universale di tutti gli esseri viventi e riconosce il diritto alla felicità e ogni essere umano ha il diritto di far risplendere la propria. Noi abbiamo una visione laica, nella profondità della vita di ognuno c’è un potenziale universale, fiorire ognuno secondo la sua natura è mettere le radici in questo».

Con Cattolici e Valdesi che si schierano sulle medesime posizioni, Samuele Bernardini della Consulta per la Laicità delle Istituzioni conclude dicendo che «Non c’è più tempo da perdere, c’è pressione e domanda. Il monopolio cattolico lascia poco spazio agli altri, la politica deve dire no a questo, dando risposte sulle unioni di fatto e su altri temi. Il vento a Milano è cambiato, andiamo avanti con determinazione. Il lavoro è tantissimo ma la possibilità di farcela c’è».

In conclusione, un sì assoluto a una approvazione assolutamente laica delle unioni di fatto omosessuali che, ci auguriamo, prenderà vita molto presto.

Giorgio / MensGo

Fonte: gay.it

1 Risposta

  1. L’ipocrisia cattolica sul tema dell’omosessualità è da record, dovrebbero smettere di fingere e iniziare ad accettarla, ma la chiesa tende a tacere delle cose a loro sgradite anche se diffuse al suo interno.
    Questo atteggiamento ottuso non porterà nulla di buono ne al loro ne a chi cerca di far progredire l’Italia sul fronte dei diritti civili, fino ad arrivare al matrimonio.

  2. […] This article has been translated from our Italian blog, to view the original, click here. […]

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