In Italia il lesbismo è una malattia

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

In Italia il lesbismo è una malattia

Subito un decreto legge!

(BlogMensGo, 11 aprile 2012) L’On. Concia chiede un decreto legge.

È incredibile ma in Italia il lesbismo è ancora classificato come malattia, per la precisione un disturbo ego-distonico.  A denunciare la grave irregolarità ci pensa l’Onorevole Concia, che il 5 aprile ha chiesto alla Fornero, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, un decreto legge che cancelli la suddetta classificazione.

Di seguito quanto dichiarato dalla Concia, riportato sul suo blog: “Ho già chiesto a ministro Fornero un decreto legge che cancelli la classificazione ‘lesbismo’ come malattia. Scoprire che per quello stesso Governo che sto sostenendo sono una ‘malata’ e, come me, tutte le lesbiche italiane, è a dir poco agghiacciante.[…] Ho già chiesto al ministro Fornero di varare immediatamente un decreto legge con il quale poterci liberare di questa vergogna e mi ha risposto che si attiverà subito per farlo, di concerto con il ministro della salute Balduzzi. […] Il mancato adeguamento al modello Icd10, che da anni ha sostituito a livello internazionale il precedente Icd9 in cui si classificava il lesbismo come disturbo ego-distonico e che scopriamo essere ancora in vigore nel nostro paese, è un fatto estremamente grave, che ci accomuna a quei paesi in cui l’omosessualità è considerata un reato perseguibile con la pena di morte. […] Vorrei non dovermi vergognare di essere italiana e mi auguro davvero  che questa macchia che aleggia sulla nostra democrazia sia cancellata in tempi record”.

Attendiamo presto una comunicazione ufficiale che ci traghetti lontano dal medioevo…

Giorgio / MensGo

Fonte: paolaconcia.it

0 Risposta

  1. […] un article de Giorgio publié le 11 avril 2012 sur notre blog en […]

  2. […] & carzam/ MensGo (a través de Giorgio en nuestro blog en italiano, vía un artículo del blog de Anna Paola Concia, fechado el […]

  3. […] This article has been translated from our italian blog.  To view the original, click here. […]

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg