Nessun Oscar per Albert Nobbs

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Nessun Oscar per Albert Nobbs

(BlogMensGo 28 febbraio 2012) Albert Nobbs è una vecchia conoscenza di Glenn Close: l’attrice aveva infatti già interpretato il personaggio nel 1982 in una commedia di Broadway vincendo l’Obie Award. Il progetto prese quindi il via nella strada verso il grande schermo agli inizi degli anni ’90 per la regia di Istvan Szabò per poi essere finalmente realizzato nel 2011 con la regia di Rodrigo Garcia e la stessa Glenn Close come interprete principale, co-autrice della sceneggiatura, autrice della colonna sonora e produttrice.

Ambientato nell’Irlanda del diciannovesimo secolo, il film si svolge quasi interamente tra le pareti di un Hotel dove Nobbs presta servizio come cameriere sognando una tabaccheria tutta sua e una moglie. I suoi sogni, pazientemente rincorsi accumulando le mance lasciate dai clienti, prendono forma quando incontra il pittore Hubert Page e quando conosce sua moglie e la loro storia. Solo un tragico epilogo metterà fine a tutti i suoi sforzi, ma la storia lascia un lieve spiraglio aperto per chi rimane, sopravvivendo alla Grande Febbre e ai pregiudizi della gente.

3 le nominations agli Oscar: migliore attrice protagonista per Glenn Close, migliore attrice non protagonista per Janet McTeer, miglior trucco. E zero le vittorie, inspiegabilmente. A parte la minuziosa e perfetta ricostruzione degli ambienti dell’epoca, e la mirabile messa in scena di gusto teatrale, la Close e la McTeer si sfidano in una impareggiabile lotta, con la seconda che quasi supera in bravura la prima, comunque inarrivabile.  E che dire delle tematiche omosessuali, se non che sono trattate con così tanta grazia, buon gusto e tatto che si limitano a volteggiare lievi sulla storia, tanto da lasciare quasi il dubbio allo spettatore che si chiede se davvero le ha colte appieno oppure no.

Un film da non perdere, un cast stellare, una girandola di emozioni forti. Anche senza Oscar.

 Giorgio / MensGo

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