In ricordo degli attivisti gay dimenticati

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In ricordo degli attivisti gay dimenticati

©The Los Angeles Times / Lee Glaze

(BlogMensGo 01 dicembre 2011)
Molti di noi sanno che i moti di Stonewall nel 1969 diedero il via al moderno movimento per i diritti gay. Fu una delle prime volte che l’oppressione fu combattuta da un movimento pubblico così forte. Molte persone, però, non sanno che un anno prima Los Angeles conobbe il suo personale moto di rivolta. Il Los Angeles Times oggi racconta e rende omaggio a un pioniere del diritti dei gay con il seguente articolo:
“Quando un gruppetto di uomini gay armati di fiori marciarono alla stazione di polizia della Divisione Harbour nel bel mezzo della notte quell’’Agosto, il sergente incaricato apparve sbigottito.
“Siamo qui per tirare fuori le nostre sorelle!” disse il capogruppo., Lee Glaze, comproprietario di un popolare bar gay di Wilmington che era stato assaltato ore prima.
Era il 1968 e la polizia di Los Angeles aveva arrestato due clienti di sesso maschile di Glaze quando un agente in borghese aveva visto uno di loro schiaffeggiare scherzosamente l’altro sul deretano.
Glaze, impenitente uomo effemminato noto come “Lee la Biondina”, era furioso.
Salì sul palco del bar, radunò tutti i clienti e chiese se in mezzo a loro ci fosse un fioraio.
Quando uno alzò la mano gli disse “tesoro, vai a prendere tutti i fiori nel tuo negozio”.
La veglia dei fiori, che durò fino a quando la polizia non rilasciò gli uomini su cauzione, divenne una nota a piè pagina nella lotta per i diritti dei gay, offuscata dalla rivota di Stonewall a New York l’anno dopo.
Glaze è stato recentemente onorato Sorelle della Perpetua Indulgenza , un gruppo di attivisti gay che indossano costumi da suora e make-up pesante e colorato!
Glaze dice che allora una ordinanza proibiva agli uomini di ballare tra loro, alcuni night club ammettevano solo clienti fidati per evitare che entrassero agenti in borghese. Gli uomini gay non osavano sfidare l’autorità per paura che la polizia svelasse la loro omosessualità alle loro famiglie o ai loro colleghi.
Glaze non aveva in programma di diventare un attivista, ma era “furioso per il fatto che i poliziotti continuassero a mettersi in mezzo”, e chiaramente prese l’iniziativa!

Giorgio & Matt / MensGo
(fonte: Los Angeles Times)

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