Peggiora la situazione dei gay in Uganda

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Peggiora la situazione dei gay in Uganda

Uganda

Essere gay in Uganda © Matteo Parrini

(BlogMensGo, 4 novembre 2011) Reinserita nell’agenda parlamentare dell’Uganda la legge anti-gay, che potrebbe arrivare fino alla pena di morte.
La situazione per la comunità LGBT in Uganda è sempre stata grave. Nel luglio dello scorso anno l’attivista gay Pasikali Kashusbe fu ucciso, evirato, decapitato e la testa, privata degli occhi, gettata in una latrina. Il vescovo Henry Kayaizzi Nsubuga, dopo un discorso pubblico a favore dell’integrazione degli omosessuali è scomparso. A gennaio 2011, un altro attivista, David Kato è stato massacrato a martellate.

Nel maggio di quest’anno le associazioni italiane (Certi Diritti, Arcigay, Nessuno tocchi Caino, Luca Coscioni) avevano scritto al Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una lettera per chiedere di intervenire con la massima urgenza per fare pressione sul parlamento Ugandese.

Ma la discussione parlamentare, dopo alcuni mesi di rinvio è ripresa in questi giorni. Nel testo della nuova proposta di legge sono state aumentate le aggravanti per il reato di omosessualità, che possono arrivare facilmente fino a decretare la pena di morte, mentre aumentano gli atti di omofobia e di attacco alle sedi di associazioni LGBT ed i locali vengono chiusi.

Le pressioni internazionali sembrano non poter far niente contro la decisione parlamentare, che quasi sicuramente sarà approvata, in un Paese dove anche alcuni leader religiosi cristiani sono favorevoli alla morte dei gay. Il premier inglese David Cameron, durante la riunione dei 54 capi di governo del Commonwealth – tutte ex-colonie britanniche -, ha affermato che la Gran Bretagna potrebbe decidere di smettere di aiutare economicamente i Paesi che non rispettano i diritti umani, quindi anche quelli degli omosessuali.

Giorgio / MensGo

Fonte: LaStampa.it.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg