La Chiesa boccia la legge contro le discriminazioni

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La Chiesa boccia la legge contro le discriminazioni

Diocesi vs Antidiscriminazione
Diocesi vs Antidiscriminazione

(BlogMensGo, 16 ottobre 2011) A Torino Arcidiocesi contro la Bresso: l’omosessualità è curabile.

Torino: la Presidenza del Consiglio regionale richiede all’Arcidiocesi un parere sulla proposta di legge sulla parità di trattamento presentata dalla consigliera regionale Mercedes Bresso dal titolo «Norme di attuazione della parità di trattamento e del divieto di ogni forma di discriminazione
nelle materie di competenza regionale». La risposta? Ma ovviamente «Chi con metodo scientifico coltiva la tesi che l’omosessualità sia curabile non può venir discriminato, censurato o ostacolato (anche nell’accesso ad eventuali finanziamenti) da una legge regionale di divieto di ogni forma di discriminazione».

Decisa l’opposizione della Bresso che commenta: «La Chiesa sostiene teorie smentite dalla comunità scientifica da decenni. L’omosessualità non è una malattia o un comportamento che necessita di cure o riabilitazioni di alcun genere.

E questa è un’evidenza scientifica». Precisa poi che «la proposta di legge si prefigge di eliminare ogni tipo di discriminazione non solo quella ai danni dei gay», così come recita il testo del disegno di legge: «I principi della parità di trattamento e della non discriminazione sono al centro del modello sociale europeo e rappresentano uno dei capisaldi dei diritti e dei valori fondamentali dell’individuo che sono alla base dell’odierna Unione europea. […] Il presente disegno di legge intende promuovere il superamento di tutte le forme di discriminazione basate sull’appartenenza di genere, l’identità di genere, gli orientamenti sessuali, la religione o le convinzioni personali, l’handicap, l’età, la razza o l’origine etnica, la scelta della forma di convivenza per creare un contesto di protezione e rafforzamento dei diritti fondamentali delle persone».

Ancora una volta il PDL, questa volta nella persona del vicecapogruppo Augusta Montaruli, si schiera a favore delle discriminazioni: «La proposta della Bresso non è un provvedimento volto a cancellare le discriminazioni ma semmai una misura ideologica che mette sotto accusa la famiglia tradizionale svilendone il ruolo. Si tratta di un escamotage per arrivare al riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello stesso sesso che non ci può trovare assolutamente favorevoli».

Fonte: LASTAMPA.it del 15 ottobre 2011, e testo della Proposta di legge «Norme di attuazione della parità di trattamento e del divieto di ogni forma di discriminazione nelle materie di competenza regionale»
Giorgio / MensGo

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