Torre Del Lago: imprenditori e autorità insieme per la sicurezza

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Torre Del Lago: imprenditori e autorità insieme per la sicurezza

Torre del Lago

Torre del Lago ©bonus1up

(BlogMensGo, 3 ottobre 2011) Dal 30 settembre tavolo permanente tra forze politiche e organizzazioni lgtb per prevenire i disordini e favorire la prossima stagione estiva a Marina di Torre del Lago.

L’amministrazione comunale di Viareggio avevo imposto uno stop di quindici giorni a due dei locali più famosi di Torre Del Lago, da anni meta internazionale del turismo gay e non; il quartiere è in degrado e vittima dei cartelli della droga, così erano stati giustificati la riduzione dell’orario si apertura e in seguito la chiusura dei locali Mamamia e Stupida. Quali siano i legami tra il degrado del quartiere e il traffico di droga e il turismo gay, non è dato sapere.

In seguito alla chiusura dei locali, la polemica tra le autorità politiche coinvolte nel territorio si è immediatamente accesa: se il segretario dell'Idv Toscana Fabio Evangelisti ha dichiarato che “Non è immaginabile che la situazione di grave marginalità sociale di un quartiere vittima del degrado e sempre più in mano ai cartelli della droga, venga imputata ai locali gay e alla movida lgbt, che anzi rappresentano un’importante peculiarità e ricchezza del territorio", l'assessore regionale al Turismo Cristina Scaletti (Idv) "per la Toscanatutta (i locali di TDL) rappresentano un segmento fondamentale: è importante che si riesca a parlare dell'attuale situazione che li riguarda e delle valenze che questi locali rivestono; è importante trovare il modo per riuscire a convivere tutti".

Per arrivare a una soluzione Evangelisti, insieme all’Arcigay, avevano chiesto a Maroni, e al Ministero dell’Interno, di “favorire l’apertura presso il ministero interrogato di un tavolo che porti a una soluzione condivisa e razionale rispetto a quanto da tempo accade in Versilia e per un intervento rapido potrebbe portare a una soluzione che punisca i delinquenti e che garantisca a turisti (e non) il diritto al divertimento, con le importanti ricadute economiche sulla Versilia".

Dal 30 settembre 2011 è stato quindi aperto un tavolo permanente di discussione in cui forze politiche, forze dell’ordine, e personaggi dell’imprenditoria lgtb e non possano confrontarsi e decidere misure di sicurezza e di sviluppo del turismo che siano in grado di far convivere realtà differenti senza pregiudizi a carico di nessuno, con la finalità di debellare criminalità e degrado e di fare in modo che i turisti possano godere appieno di quel che il luogo ha da offrire, a prescindere dal loro orientamento sessuale.

Giorgio / MensGo

Fonte: intoscana.it del 30 settembre

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