Le associazioni LGBT italiane si spaccano sull’Outinglist

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Le associazioni LGBT italiane si spaccano sull’Outinglist

Paolo Patanè

(BlogMensGo, 20 settembre 2011) L’iniziativa di Aurelio Mancuso continua a creare reazioni, soprattutto all’interno del mondo LGBT.

Dopo l’immediata e dura condanna all’operazione da parte di Paolo Patané, presidente di Arcigay, altre voci si aggiungono al coro: Imma Battaglia, leader di Digayproject afferma: “L'outing è un gesto aggressivo e violento, che invade incredibilmente la vita delle persone e sposta l'ago dell'attenzione da quello che è un problema politico”, aggiungendo che operazioni del genere abbassano il livello di credibilità del movimento omosessuale italiano.

Più morbido il giudizio di Paola Concia del Pd, che rimarcando il fatto che si tratti di un “rimedio estremo” spinto dalla condizione senza diritti dei cittadini omosessuali italiani, ricorda che operazioni del genere contro l’omofobia e l’ipocrisia siano una consuetudine in America e Inghilterra.

Ancora più forte di quella di Patané è la condanna di Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd: “La pubblicazione di quei nomi è scorretta, volgare e violenta. Non è il mio stile. In genere in politica preferisco i toni civili del confronto sui contenuti, e penso che siamo di fronte ad una forma di vendetta”, a cui aggiunge le proprie dimissioni dal comitato d’onore di Equality Italia presieduto da Mancuso.

Fortemente favorevole è invece GiuseppinaLa Delfa, storica presidente dell'associazione Famiglie Arcobaleno, che scrive dalla sua pagina face book, che allarga le critiche di ipocrisia e omofobia non solo alla categoria dei politici, ma anche alla Chiesa Cattolica.

Franco Grillini, ex presidente dell’Arcigay, afferma che l’outing, usato all’estero, ma ormai superato, potrebbe avere effetti controproducenti maggiori dei vantaggi portati alla comunità LGBT italiana.

Intanto arrivano anche le prime smentite da parte di Aurelio Mancuso, che si dichiara il padre ispiratore dell’iniziativa, ma di esserne rimasto escluso, e da parte di Equality Italia, che commentando con rammarico le dimissioni di Scalfarotto esclude di avere ruoli nella vicenda: “Il sito www.listaouting.wordpress.com sarebbe opera di hacker in grado di mettersi al riparo dalle conseguenze del gesto che per la nostra legge è reato”.

Intanto Facebook e tutto il web si dividono, anch’essi tra sostenitori e contrari.

Giorgio / MensGo

Fonte: Gaynews.it

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