Massimo D’Alema contro i matrimoni gay

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Massimo D’Alema contro i matrimoni gay

Foto di Massimo Oi

(BlogMensGo, 16 settembre 2011) Intervistato Massimo D’Alema si scaglia contro i matrimoni gay: “Possono aspettare, prima c’è la crisi”. Ma dopo che infuria la polemica rettifica: “Si è trattato di un equivoco”.

Nel corso di un intervista alla Festa dell’Unità di Ostia, Massimo D’Alema palesa la sua contrarietà ai matrimoni omosessuali giustificandosi in base alla Costituzione: “come è previsto dalla Costituzione del nostro Paese, se non la si cambia, è l'unione tra persone di sesso diverso finalizzata alla procreazione. Tra l'uomo e la donna, questo dicela Costituzione”.

Le sue dichiarazioni finiscono su Youtube e nel giro di qualche giorno infuria la polemica, capitanata da Paola Concia e da diverse associazioni omosessuali, in primis l’Arcigay, che da anni si battono non solo per le unioni di persone dello stesso sesso, ma anche e soprattutto per il riconoscimento dei diritti fondamentali della popolazione LGBT, come avviene nella maggior parte dei paesi occidentali:
“intanto D’Alema finge di dimenticare che non esiste nessuna relazione tra matrimonio e procreazione, perché il matrimonio non è diritto esclusivo delle coppie che possono procreare. Poi - prosegue Arcigay - confonde tra matrimonio civile e matrimonio religioso, dimenticandosi che esiste una differenza tra cittadini e credenti e tra Stato e Chiesa. E infine riesce persino a dimenticare la sentenza della Corte costituzionale 138 del 2010, che parifica i diritti delle coppie conviventi dello stesso sesso a quelli delle coppie coniugate eterosessuali. In qualunque Paese dell’Unione queste sarebbero le tipiche dichiarazioni di un esponente di estrema destra con smanie religiose, ma in Italia sono le dichiarazioni di un leader del Pd, ovvero di un partito che si dice progressista e di sinistra”. (Paolo Patané, presidente dell’Arcigay).

L’occasione del confronto si presenta martedì 13 settembre alla festa di Bologna. In un dibattito pubblico tra i presidenti di Arcigay e Arcilesbica e Massimo D’Alema, il presidente del Copasir si scusa per l’equivoco e tutto sembra risolversi con una stretta di mano, ma le affermazioni a proposito della “sensibilità di un mondo cattolico che si sente urtato” fanno più che altro pensare alla prova dell’alleanza con l’UDC.

Giorgio / MensGo

Fonte: L’Unità 13 settembre 2011/Il Fatto Quotidiano 14 settembre 2011

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