Les Inrockuptibles lottano apertamente contro l’omofobia

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Les Inrockuptibles lottano apertamente contro l’omofobia

(Blogmensgo, blog gay del 9 febbraio 2018) «L'omofobia uccide», titola il settimanale francese Les Inrockuptibles nel numero 1157 del 31 gennaio 2018. In questo numero, diverso dagli altri, il magazine Les Inrocks sviluppa un dossier sull'omofobia attraverso tre reportage dedicati rispettivamente al Mali, alla Cecenia e alla Francia rurale. Un'iniziativa rara, solidale e coraggiosa.

E inoltre, si vede da lontano. 🙂 ©lesinrocks.com

Giornalismo cittadino

Il settimanale culturale e politico Les Inrockuptibles, di sinistra, ha scelto di evidenziare uno ad uno i grandi scandali dell'(in)umanità. Perché? L'editoriale di Pierre Siankowski spiega l'impossibilità, per un giornalista degno di tale nome, di voltare gli occhi dall'altra parte e di tacere.

Non possiamo tollerare che qualcuno, nel 2018, sia in pericolo di morte a causa dell'orientamento sessuale. E' una questione di umanità, una questione centrale per il nostro futuro.
(Pierre Siankowski, direttore di Les Inrocks)

Trattamento giornalistico

Si potrà, certo, criticare il trattamento di tale argomento analizzando, in modo più o meno dettagliato, solamente tre Paesi.

Si potrà anche, naturalmente, criticare qualche approssimazione. «L'omofobia guadagna terreno, negli Stati Uniti e dappertutto», afferma Pierre Siankowski nel suo editoriale. Accusa che nessuna cifra è in grado di negare. Allo stesso modo in cui l'omosessualità non è un atto (con buona pace degli omofobi che la riassumono come la sodomia tra uomini o la fornicazione tra donne), l'omofobia non è un atto, ma un sentimento o una malattia. Adesso, non possiamo «misurare» un sentimento se non in maniera imperfetta e non possiamo misurare un'epidemia in maniera soddisfacente se non disponiamo degli strumenti statistici adeguati.

Di fatto, non è l'omofobia che «guadagna terreno», ma la sua diffusione mediatica e la sua radicalizzazione, che si rafforzano a vicenda. Più l'omofobia è diffusa sui media, più acquista visibilità. E più l'informazione si diffonde, più il sentimento che evoca è in grado di influenzare gli spiriti deboli e le intelligenze atrofizzate, facendogli credere ad una «invasione» che non ha mai avuto luogo ed ad una «minaccia» tanto credibile quanto quella di un'offensiva militare del Liechtenstein contro gli Stati Uniti.

Coraggio editoriale

Non importa. Il settimanale Les Inrockuptibles ha scelto di mettere in copertina non un titolo rancoroso, non una foto o un'immagine, né un'illustrazione. Solo la scritta «L'omofobia uccide» su uno sfondo arcobaleno, scelta precisa di una redazione militante.

Il fatto di non mostrare, nessun viso, nessuna immagine, nessun pathos – scelta che corrisponde ad un suicidio commerciale, perché è evidente che un titolo sull'omofobia «non fa vendere». Un «atto gratuito» che MensGo e il suo blog gay ci tengono a ringraziare.

Iniziativa da lodare ancora di più perché forse potrebbe portare degli omofobi «passivi» a riconsiderare le loro idee e le loro opinioni nei confronti delle persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersessuali).

Forse nessun numero come questo degli Inrocks farà anche riflettere le persone benintenzionate se non addirittura friendly, sul fatto che nessun cliché e nessun pregiudizio, per quanto innocenti possano apparire, saranno più tollerati a lungo. Perché ogni espressione sessista contribuisce, anche se non se ne ha coscienza, a mantenere un immaginario collettivo omofobo.

In breve, raccomandiamo a tutti di comprare una copia di questo numero eccezionale, stampata o online. Anche se non lo si leggerà o se non si comprende il francese. Anche solamente per appoggiare l'iniziativa degli Inrockuptibles e ringraziarli per questo gesto editoriale esemplare.

Ricordo anche che nel numero del 16 agosto 2017, la rivista proponeva un'inchiesta sulla vita delle persone LGBT in carcere, suggerendo implicitamente che la Francia non ha niente della «culla dei diritti umani» come pretende di essere.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This Blog will give regular Commentators DoFollow Status. Implemented from IT Blögg