Matrimonio gay in Australia: anno I, D day

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Matrimonio gay in Australia: anno I, D day

(Blogmensgo, blog gay dell'11 gennaio 2018) Se i primi matrimoni gay in Australia sono stati già celebrati nel dicembre 2017 grazie a delle deroghe per casi eccezionali, in particolare per ragioni mediche, è nella data del 9 gennaio 2018 che il matrimonio tra persone dello stesso sesso è diventato legale a tutti gli effetti nell'insieme dei territori australiani. La popolazione si preparava da tempo e numerosi indizi lasciavano augurare un periodo di prime celebrazioni festive e grandiose come gli incredibili fuochi d'artificio per il nuovo anno a Sydney. Alcune coppie gay e lesbiche non hanno voluto attendere l'arrivo del nuovo giorno e si sono sposate nel primo minuto del D day.

 

Un minuto dopo mezzanotte

I primi matrimoni LGBT sono stati celebrati in Australia il 9 gennaio 2018, solamente qualche secondo o minuto dopo la mezzanotte. Giusto il tempo di recitare le formule e di scambiarsi le promesse.

Due celebrità australiane sono stati tra i primi gay a sposarsi in questo giorno storico, subito dopo i dodici rintocchi della mezzanotte. La cerimonia che si è tenuta a Tweed Heads, nell'estremo nord-est del Nuovo Galles del Sud, alla presenza di una cinquantina di invitati, ha visto il muscoloso velocista Craig Burns sposare un atleta nettamente meno robusto, Luke Sullivan, suo partner da tre anni. I due atleti si preparano per i Giochi del Commonwealth che si terranno a Gold Coast nell'aprile 2018. Inutile dire che entrambi sperano di partire per la luna di miele con una medaglia d'oro al collo.

Nel brevissimo reportage qui sotto (sottotitoli in inglese), vediamo Craig e Luke felici di essere finalmente marito e marito.

Un'altra celebrità conta di approfittare, forse un po' più avanti, della legalizzazione del matrimonio gay per sposarsi in Australia. In particolare, si stratta del cantante britannico Sam Smith che vorrebbe sposare l'attore americano Brandon Flynn, con cui divide la vita dal settembre 2017.

Per chi ignora chi sia Sam Smith, ecco un assaggio del suo repertorio con «Too Good At Goodbyes», canzone del suo ultimo album, uscito anch'esso a settembre 2017.

Sydney farà un Festival

Il Sì al matrimonio gay non è arrivato che al 57,8% nel Nuovo Galles del Sud nel referendum del 2017, ossia il risultato più scarso in Australia, ma la città di Sydney continua a considerarsi una metropoli ultrafriendly. L'abbiamo visto, in particolare, in occasione degli spettacolari fuochi d'artificio arcobaleno del 1° gennaio 2018 a Sydney.

L'apertura ufficiale del matrimonio alle coppie dello stesso sesso, questo 9 gennaio, arriva nella prima settimana del Sydney Festival che si tiene dal 6 al 28 gennaio 2018. Come dire che la metropoli costiera intende approfittare dell'occasione per aggiungere festività all'evento artistico maggiore di questo Paese grande come un continente.

Lo spettacolo di Randy Rainbow a Sydney è stato annullato. L'arcobaleno promesso dal Sydney Festival è stato, quindi, di altra natura. Di fatto, gli organizzatori hanno invitato tutti i partecipanti, il 9 gennaio 2018 dalle ore 18.00 alle 20.00, ad un ricevimento di matrimonio per salutare la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

And you’re invited!
(Sydney Festival, 9 gennaio 2018)

Come risultato, il village del Festival si è riempito dei colori dell'arcobaleno, con torte nuziali, champagne, piscine colorate di rosa. E anche, karaoke per i gay e le lesbiche che si sono sposate quel giorno e per i loro familiari. Il tutto gratuitamente, fino ad esaurimento posti.

Non semplici bollicine, ma vero e proprio champagne (la mia sobrietà mi vieta di citare la marca e mi suggerisce di ricordarvi di bere con moderazione). Si noterà che a Sydney, la torta di nozze non è la classica torta con la panna europea, ma piuttosto una pavlova, un dessert alle meringhe ancora più ricco di calorie – malgrado il nome russo, questo dolce è originario dell'Australia e della Nuova Zelanda, con i due Paesi che continuano a disputarsene la paternità.

 

Il Queensland offre certificati di matrimonio da collezione

Nessun matrimonio – gay o eterosessuale – senza certificato di matrimonio. Lo Stato del Queensland ha celebrato l'ufficializzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso offrendo vendendo alle coppie gay e lesbiche che si sposeranno nel 2018 un certificato di matrimonio «commemorativo» con la terminologia non legata al genere.

Nastro d'amore, sempre! ©qld.gov.au

Il certificato di matrimonio commemorativo del Queensland costa 24,35 dollari australiani (15,9 euro). Due versioni «commemorative» sono disponibili, una con un nastro a forma di cuore e l'altra con due anelli rainbow uniti. Questi modelli commemorativi si uniscono ai tre modelli tradizionali, che restano in uso ma la cui terminologia è stata adattata al nuovo contesto dove il matrimonio non marca più obbligatoriamente l'unione tra un uomo ed una donna. Ogni coppia è libera di scegliere il modello di certificato – LGBT-friendly o non connotato – che preferisce.

Niente di nuovo: con gli anelli, l'amore! ©qld.gov.au

La Tasmania vuole diventare la grande destinazione turistica del matrimonio LGBT

Gli operatori turistici della Tasmania hanno lanciato l'offensiva sui social network in modo da promuovere l'isola come maggiore destinazione per le coppie LGBT che desiderano sposarsi in un posto originale e qui passare la luna di miele.

La Tasmania è stata nel 1997 l'ultimo Stato australiano a legalizzare l'omosessualità. In compenso è diventato uno degli Stati più friendly d'Australia. In Tasmania, nel referendum sul matrimonio gay del 2017, il Sì ha conseguito il 63,6%, ossia due punti percentuali in più rispetto alla media nazionale (ma comunque molto meno del 74% registrato nel Territorio della capitale federale Canberra, sull'altra riva dello stretto di Bass).

L’agenzia della Tasmania per la promozione del turismo ha condotto la sua seduttiva campagna in collaborazione con il collettivo Tasmanians United for Marriage Equality. Apprendiamo che il Tourism Industry Council Tasmania ha creato un «accredito arcobaleno» (rainbow accreditation) in cui vengono indicati i luoghi che rispettano una carta di non discriminazione, anche se la legge della Tasmania vieta ogni discriminazione LGBT-fobica.

Qui sotto, il video della promozione della Tasmania presentato da Rodney Croome e Rafael Manzanilla, due membri dell'associazione Tasmanians United for Marriage Equality che hanno intenzione di sposarsi in Tasmania, in modo da unire il gesto alle loro parole.

La Tasmania – di fatto un arcipelago il cui nome corrisponde a quello dell'isola principale – presenta il triplo vantaggio di una natura largamente preservata, di temperature più sopportabili rispetto al continente durante l'estate australe e di una frequentazione turistica meno forte rispetto alle metropoli del Queensland, del Nuovo Galles del Sud e della Victoria. Il doppio inconveniente è che piove spesso, anche in estate, e che c'è sempre vento.

 

Neighbours si mette al passo del matrimonio gay

Trasmesso senza interruzione dal 1985 e la più longeva soap opera della televisione australiana, Neighbours (Vicini) ha dovuto modificare il suo 7751° episodio, trasmesso l'8 gennaio 2018, ma scritto e girato prima del risultato del referendum sul matrimonio omosessuale.

In questo episodio gli australiani hanno potuto vedere, il giorno prima dl D day (del matrimonio per tutti), David Tanaka (Takaya Honda) chiedere a Aaron Brennan (Matt Wilson) di sposarlo. Nell'episodio precedentemente girato, David precisava che la sua domanda di matrimonio era simbolica poiché le coppie gay non hanno il diritto di sposarsi in Australia.

La sopa opera Neighbours ha trasmesso una prima proposta di matrimonio – gay. ©tenplay.com.au

Paul Gartside, sceneggiatore dell'episodio e militante per il Sì al matrimonio gay, ha modificato la scena tagliando questa frase in fase di montaggio che è diventatata, grazie al referendum, giuridicamente erronea.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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