L’Australia dice Sì al matrimonio gay!

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L’Australia dice Sì al matrimonio gay!

(Blogmensgo, blog gay del 17 novembre 2017) Il referendum postale australiano sulla legalizzazione del matrimonio omosessuale si è concluso con una larga vittoria a favore del matrimonio gay, che ha conquistato il 61,6% dei voti contro il 38,4% dei contrari. Il tasso di partecipazione, eccezionale per uno scrutinio non obbligatorio ed a risultato giuridicamente non vincolante, arriva al 79,5% degli iscritti alle liste elettorali. Questi sono i principali risultati che sono stati annunciati, il 15 settembre 2017 alle 10.00 ora locale (ossia mezzanotte in Italia).

Update del 7 dicembre 2017. Questa mattina, al termine di un'ultima votazione da parte dei deputati, le due camere del Parlamento hanno adottato, senza emendamenti, un testo che legalizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso in Australia. I primi matrimoni gay e lesbici sono attesi per gennaio 2018, ma quelli che sono già sposati legalmente all'estero beneficeranno legalmente – e senza attendere – del riconoscimento automatico del loro matrimonio sul territorio australiano.

YES! YES! YES! 🙂

Tutti gli Stati o Territori hanno portato il Sì almeno al 60% (arrivando al 74% nel Territorio della capitale federale Canberra) tranne il Nuovo Galles del Sud con solamente il 57,8% di Sì.

Subito dopo, manifestazioni di giubilo hanno avuto luogo nelle principali città. Torneremo su questo argomento tra poco, così come sui risultati degli ultimi sondaggi.

Subito dopo l'annuncio del risultato, il Primo ministro federale, Malcolm Turnbull, ha invitato le rappresentanze parlamentari a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso «prima di Natale».

Inutile elencare tutte le cerimonie, manifestazioni e feste organizzate dopo l'annuncio del risultato. Ricordiamo anche che i sostenitori del NO non avevano programmato alcun evento particolare.

Sotto uno splendido sole mattutino o sotto una leggera pioggerellina, gli applausi sono stati dappertutto entusiasti. Qui c'è la prova…

… e anche qui, più breve, ma con una migliore qualità del suono e delle immagini:

Il discorso del Primo ministro federale, Malcolm Turnbull, subito dopo la proclamazione del risultato, è stato inequivocabile (ma non senza autosoddisfazione e Turnbull ha omesso di dire che ha avuto la vigliaccheria di non legiferare subito, preferendo lasciare aperte le valvole all'omofobia per mesi). Riassumendo il suo discorso: l'Australia ha detto Sì, quindi il matrimonio tra persone dello stesso sesso sarà legalizzato il più presto possibile – quindi prima di Natale.

Come suggerito due giorni prima l'annuncio dei risultati, Dean Smith ha presentato in Senato una proposta di legge sull'apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso. Il senatore del Partito Liberale ha depositato – a nome di una mezza dozzina di colleghi di diversi partiti – il suo testo immediatamente dopo l'annuncio dei risultati della consultazione referendaria.

La proposta di legge Smith stipula che i ministri di culto non saranno tenuti a celebrare matrimoni gay o lesbici.

Il ministro per la Giustizia e senatore George Brandis ha dichiarato che il governo federale non darà alcuna indicazione di voto. Il ministro Brandis e molti membri dell'ala conservatrice del Partito Liberale vogliono tuttavia introdurre due emendamenti, uno che autorizza i celebranti laici a non partecipare alla celebrazione dei matrimoni omosessuali, l'altro che autorizza ogni persona a dire che non è d'accordo con il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

James Paterson, altro senatore dell'ala ultra conservatrice del Partito Liberale, ha invece annunciato che non presenterà la propria proposta di legge. Il testo che contava di far votare accordava esenzioni di principio ad ogni fornitore di servizi (ad esempio un panettiere o un fioraio) che potevano rifiutare prestazioni legate al matrimonio gay. Il senatore. Il senatore di Victoria ha valutato che la proposta di legge Smith è sufficientemente valida per essere votata così com'è.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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