Coming out di Colin Jackson: i pro e i contro

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Coming out di Colin Jackson: i pro e i contro

(Blogmensgo, blog gay del 7 settembre 2017) L'atleta gallese Colin Jackson, due volte campione del mondo e vice campione olimpico dei 110 metri ad ostacoli, ha fatto coming out il 26 agosto 2017, in occasione del documentario Regnbågshjältar   (Eroi arcobaleno) di cui i canali televisivi svedesi SVT1 e SVT hanno trasmesso il primo episodio il 3 settembre. Avevo scelto di non parlarne, poi ho cambiato idea due o tre volte per scegliere, infine, di parlarne. Ecco perché.

Ricordiamo giusto uno o due elementi del contesto. Colin Jackson adesso ha 50 anni e conduce una vita tranquilla come commentatore sportivo per la BBC, quattordici anni dopo il suo ritiro dallo sport. Non parlerò qui della sua carriera e dei premi che vinto, ma solamente delle circostanze legate al suo coming out.

Qui sotto, un breve estratto del coming out di Colin Jackson. Per vederne – un po' – di più, andate sul sito del documentario svedese.

Se ha scelto di ufficializzare la propria omosessualità nel documentario svedese, è perché gli intervistatori – un gay e una lesbica – l'hanno convinto del fatto che non cercavano sensazionalismo.

Contro: una palla più che un trampolino

Uno sportivo che rivela la propria omosessualità dopo aver messo fine alla propria carriera apporta, così facendo, qualcosa alla comunità LGBT e alla lotta contro l'omofobia nello sport? La risposta è nella domanda.

Aver atteso quattordici anni dopo il ritiro per dichiarare pubblicamente la propria omosessualità servirà a cambiare gli animi? Ancora una volta, porre la domanda è darne già la risposta.

La cosa che mi infastidisce di questo coming out così tardivo. è che Colin Jackson ha negato per molto tempo di essere omosessuale. La questione risale al 2006, quando ha subito l'outing di un tabloid britannico, grazie alle rivelazioni di un suo ex. Jackson aveva all'epoca negato la propria omosessualità, inventandosi un'eterosessualità di facciata. Solamente la sua famiglia ne fu, successivamente, messa al corrente – e Colin Jackson parla, nel documentario svedese, della situazione con i propri genitori.

L'outing di un personaggio pubblico non è da giustificare che in due casi: quando questa persona ha un comportamento o fa delle dichiarazioni ostili alla comunità LGBT. L'outing di Colin Jackson non rientrava in queste valide ragioni, ma solo per malizia e guadagno.

Pro: un coming out non così facile

Un articolo di Louis Staples pubblicato il 29 agosto 2017 su New Statesman mi ha fatto completamente cambiare parere sull'argomento. L'autore solleva una solida e brillante difesa nei confronti di Colin Jackson in uno scritto che non parla di simpatia o di compassione, ma di empatia.

empatia, sostantivo femminile
Facultà di identificarsi con qualcuno, di sentire quello che sente lui.
(Petit Robert de la langue française, 2011)

Inutile enumerare qui l'insieme delle argomentazioni di Louis Staples. Un'attenta lettura del suo scritto sarà sicuramente meglio di un maldestro riassunto.

Metterei in luce solamente due delle argomentazioni che mi hanno fatto cambiare parere. Subito prima, Staples stigmatizza la reazione di coloro che dicono «Lo sapevo già!» in occasione di un coming out. Tale reazione è sintomo di egocentrismo, per non dire egoismo, poiché privilegia chi ha reagito alla notizia piuttosto che interessarsi a quello che ha vissuto colui che è appena uscito allo scoperto.

Staples ricorda che Jackson è nato nel 1967, anno cruciale poiché corrisponde alla depenalizzazione dell'omosessualità in Inghilterra e nei Paesi del Galles (ricordiamo che Jackson è gallese). L'ambiente omofobo non si è calmato, al contrario, con l'arrivo dell'AIDS e il supplementare stigma dei gay che ne è seguito quando Colin Jackson aveva 20 anni (nel 1987).

L'altra grande argomentazione di Louis Staples, è che non si può allo stesso tempo reclamare più coming out e accogliere con sarcasmo coloro che escono allo scoperto. Tutti quelli che hanno fatto un coming out tardivo si pentono di non averlo fatto prima. Ma il rammarico viene sempre dopo, è il principio stesso del rammarico. Non ha rammarico solamente colui che non ha esperienze.

Colin Jackson ha fatto le sue esperienze. Per la sua notorietà e per il suo prestigio, anche anni dopo i suoi successi sportivi, conserva un duplice valore esemplare, da una parte per i giovani gay e lesbiche che desiderano uscire allo scoperto, dall'altro lato per le persone che ammirano la sua carriera e potrebbero, d'ora in avanti, considerare l'omosessualità in modo più favorevole.

Bisogna parlare di coming out anche se è tardivo e fa seguito ad un periodo di negazione? Riflessione fatta, credo di sì – a condizione di farlo con gentilezza.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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