Grindr lancia la rivista online Into

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Grindr lancia la rivista online Into

(Blogmensgo, blog gay del 5 settembre 2017) Grindr non è più solamente un app di incontri per uomini gay o bisessuali. A partire dal 15 agosto 2017, Grindr ha anche una webzine (magazine online) chiamata Into.

Nato nel 2009 e detenuto a maggioranza da una azienda cinese dal 2016, Grindr è da tempo il primo tra i social di incontri tra uomini, con più di 10 milioni di utilizzatori (di cui una metà attivi ogni mese) disseminati tra 192 Paesi.

Banner Into: minimalista e funzionale ©intomore.com

Il duplice obiettivo di Grindr

Dopo essersi già diversificato negli eventi (Slumbr) e nella commercializzazione di emoticon (Gaymoji), Grindr tenta ora di monetizzare il suo marchio e la sua notorietà creando la rivista online Into. Alcune settimane di sperimentazione sul proprio sito web hanno dato origine ad un embrione di rivista che l'azienda ha adesso scelto di sviluppare in maniera più autonoma, attraverso un indirizzo web (intomore.com) e contenuti specifici.

La nuova rivista autonoma mina ad autofinanziarsi grazie agli introiti pubblicitari. Lo sforzo non si ferma qui, poiché Into mira anche a sedurre gli inserzionisti riluttanti a rivolgersi a Grindr – non per omofobia, ma per il desiderio di non vedere i propri messaggi collegati a contenuti sessualmente espliciti. Questo spiega anche la scelta di un titolo (neutro) Into (neutre) piuttosto che un più connotato Grindr Magazine.

Into: un layout di primo piano, senza fronzoli… ©intomore.com

Entro qualche mese, i siti pubblicitari di Grindr dovrebbero accogliere una dozzina di grandi marche americane. E' già il caso degli antiretrovirali Truvada (esclusivamente per il targeting gay) e dei gelati Halo Top (per il grande pubblico).

Grindr conta di utilizzare – e già lo fa – tutti i tipi e siti pubblicitari possibili: annunci e banner classici, ma anche i pre-roll ads, i video pubblicitari che precedono quello scelto e gli in-text. Non è precisato se Grindr intende ricorrere ai contenuti sponsorizzati, anche chiamato sponsoring di articoli e alla pubblicità più o meno bene celata. Ma si vedono già delle sponsorizzazioni di eventi, poiché Grindr, ricordiamolo, si è specializzato anche negli eventi.

Progettato per i millenials

L’obiettivo di diversificazione e di monetizzazione addizionale si concretizza attraverso la linea editoriale del nuovo cybermagazine. Into si consacra all'universo del lifestyle in generale e in particolare a tutto quello che riguarda viaggi, tempo libero, nightlife, salute, moda, cultura (in particolare musica e serie TV), ma anche con l'informazione, articoli di carattere e una selezione di video.

L'altro grande punto della linea editoriale consiste nell'adattarsi ad un settore di pubblico ben preciso: i millenials, vale a dire coloro che nel 2000 avevano da 0 a 20 anni. In altre parole, grosso modo, la generazione di quelli che adesso hanno 18-35 anni.

La scelta di questa tranche d'età non è un caso. Negli Stati Uniti, due terzi (64%) degli utenti di Grindr hanno meno di 34 anni.

…e contro Out Magazine

Into avrà quindi un range più giovane (come età) e più ampio (come numero) rispetto ai concorrenti The Advocate e Out Magazine.

I punti comuni tra Into e Out (anche la vicinanza semantica del nome non è, probabilmente, un caso) non si fermano alle tematiche ed alla notorietà. In effetti, Into ha come caporedattore Zach Stafford, giornalista investigativo precedentemente freelance per Out Magazine (ed editorialista per il Guardian). La mezza dozzina di dipendenti che lavorano per Into si compone, essenzialmente, di giornalisti e fotografi dalla confermata reputazione. Senza considerare orde di freelance che rinforzeranno il contenuto editoriale di Into.

Into sarà prossimamente integrato a Grindr, sotto forma di scheda. Il nuovo sito web dovrebbe restare online nella forma attuale, in modo da continuare a raccogliere pubblicità fuori dall'app e dai suoi contenuti.

Benvenuto a questo nuovo fratello, nonostante il suo evidente orientamento… pubblicitario.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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