Letture gay 2017 (nella mia pila da leggere)

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Letture gay 2017 (nella mia pila da leggere)

(Blogmensgo, blog gay del 10 marzo 2017) Cosa leggere nel 2017? I libri che parlano di omosessualità come qualcosa di perfettamente naturale iniziano a ritagliarsi uno spazio nel flusso editoriale. Rimane da sapere cosa scegliere. Parlerò di qualche recente pubblicazione, non dopo averle lette, cosa che diminuirebbe il piacere – o aumenterebbe il dispiacere – della lettura, ma prima di averli letti. E, di volta in volta, aggiungerò un libro alla pila di quelli da leggere.

Moi aussi j’aime les hommes, di Simon Boulerice e Alain Labonté

La pubblicazione di un libro di cui l'editore (Stanké) e i due autori (Simon Boulerice e Alain Labonté) sono praticamente sconosciuti da questa parte dell'Atlantico? Proviamo a vedere di cosa si tratta.

Il libro in questione è un «saggio epistolare» dove gli autori evocano «l'omosessualità e la sua condizione». Lo scambio di lettere è diventato un libro ed esso stesso serve da pretesto all'intervista congiunta a a due autori da parte del quotidiano canadese Le Devoir (si noterà la manifesta empatia dell'intervistatore – Fabien Deglise – e l'intelligenza delle sue domande.

L’omosessualità è finalmente accettata in Quebec e l'omofobia è in declino?

In Quebec, l'omofobia resiste. ©ledevoir.com

Le risposte di Simon Boulerice mi hanno fatto venire voglia di saperne di più su di lui. Nella Belle Province, è conosciuto come regista, autore di libri per bambini, poeta, drammaturgo e romanziere.

Suggerirei tre dei suoi libri per un pubblico non adolescente, tra cui il suo primo romanzo intitolato Les Jérémiades (2009, Sémaphore), la raccolta di monologhi Danser a capella (2012, Ta Mère) e il «romanzo in versi» Géolocaliser l’amour (2016, Ta Mère).

Les Jérémiades, di Simon Boulerice: niente di cui lamentarsi…

Il tema dei suoi due romanzi è tutto un programma. Les Jérémiades racconta l'amore «tra un ragazzino di 9 anni ed un adolescente dai capelli rossi». In Géolocaliser l’amour, la parola «geolocalizzare» è riferita all'App per incontri – Tinder – che un giovane usa per trovare un alter ego la cui ricerca lo porterà ben oltre sé stesso. Speriamo che Simon Boulerice parli dell'App MensGo nel suo prossimo libro.

Per saperne di più: Moi aussi j’aime les hommes, di Simon Boulerice e Alain Labonté. Montréal, edizioni Stanké, 182 pag, 2017.

Mariage pour tous, di Katia Coen

Abbiamo ricevuto talvolta, nei commenti di vecchi articoli, dei messaggi auto-promozionali che ci informano che Katia Coen ha pubblicato, sta per pubblicare, sta preparando… un sacco di libri.

Il 15 gennaio 2017, Katia ci ha annunciato la pubblicazione prossima di Mariage pour tous in tre volumi. «I miei libri sono disponibili su Fnac, Decitre, Amazon o direttamente qui su Bookelis », precisa l'autrice, indicandoci la pagina del suo sito dedicata ai libri sul matrimonio per tutti.

Mariage pour tous, un filone editoriale? ©amazon.fr

Dopo la verifica, la pagina in questione non è aggiornata (nessun link per acquistare il libro, informazioni non aggiornate). Una veloce ricerca su Google ci conferma che «Bookelis è una società francese che accompagna gli autori nella pubblicazione dei propri libri in self-publishing».

In compenso, basta digitare katia coen in una libreria digitale e richiedere una visualizzazione per data di pubblicazione per scoprire che due dei tre libri sul matrimonio per tutti sono già in vendita. Ad esempio nel formato di Kindle dal 10 febbraio 2017 su Amazon.fr e nel format aperto di ePub dall'8 febbraio su Decitre.fr.

Un matrimonio omosessuale… a peso d'oro. ©decitre.fr

In entrambi i casi, ognuno dei due volumi pubblicati ha il prezzo di 19,99 €. Venti euro per meno di 200 pagine di un opera digitale per il largo consumo, fa riflettere. Altri titoli della stessa autrice (Vie publique, vie privée des couples mythiques célèbres homosexuelsComing out des célébrités sportives homosexuelles) costano anche un paio di euro in più.

Voilà, questo è stato il buffetto del giorno – gratuito e sconsiderato.

Désordres, di Jonathan Gillot

Un articolo del magazine 360° raccomanda – sotto consiglio di Lucas Vuilleumier – la lettura del primo romanzo di Jonathan Gillot intitolato Désordres. Che colpo di fortuna, perché stavo cercando un regalo di compleanno per la mia sorellina, eterosessuale ma friendly e soprattutto appassionata di thriller. 😉

Una vera e propria differenza di prezzo tra l'edizione stampata e quella digitale. ©decitre.fr

Il libro di Jonathan Gillot è sicuramente un thriller, ma un thriller politico sdoppiato in un romanzo gay. Sapete che non mi piace svelare gli intrighi di un libro, quindi mi limiterò ad evocarli in modo discreto.

Jonathan Gillot, nativo di Chaumont (città francese della Haute-Marne, da non confondere con la città svizzera vicino a Neuchâtel), ha situato la storia a Chaumont. In questo borgo il giovane Quentin, giornalista televisivo copre un attentato perpetrato da un'organizzazione terrorista le cui parole d'ordine (xenofobia, antisemitismo, islamofobia, antieuropeismo) fanno pensare a… ci siamo capiti. Il libro è uscito nel 2016, ma non dimentichiamo che il 2017 è l'anno delle elezioni in Francia e la somiglianza tra i terroristi del libro e i fascisti della vita reale non è un caso.

In altre parole, il sangue scorre a fiumi e sovente, ma contro ogni aspettativa Quentin vive un'avventura ricca di sorprese e di sensualità. Non dirò altro, il resto lo scoprirete nel libro stampato o digitale.

Da notare che questo libro ha ottenuto nel 2016 una menzione «premio speciale esordio» in occasione del 4° premio del romanzo gay (site web di difficile accesso nel momento in cui scrivo), evento letterario organizzato dalle edizioni Frigo con la partecipazione della libreria Violette and Co.

Da notare anche, cosa rara nell'editoria francese, che la casa Ex Æquo – editrice del libro di Jonathan Gillot – ha messo online un contratto editoriale. Peccato che l'editore chiami tranche di un libro quello che invece ne è il retro (poiché la tranche, per definizione. è tranciata; un libro, nell'edizione moderna, è fatto di tre tranches, di cui due orizzontali , la tranche di testa e quella di coda, mentre la tranche di cerniera è verticale).

Da notare, altra cosa rara, che Ex Æquo varia notevolmente il prezzo tra l'edizione stampata (20€) e la versione digitale (3,99€).

Da notare, infine – cosa veramente rarissima – che l'editore prermette al potenziale acquirente di leggere le prime pagine del libro prima dell'eventuale acquisto (cliccate sul link qui sotto).

Per saperne di più: Désordres, di Jonathan Gillot. Plombières-les-Bains, editore Ex Æquo, coll. «Rouge», 252 pag, 2016.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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