Poco importa che i genitori siano gay, lesbiche o eterosessuali

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Poco importa che i genitori siano gay, lesbiche o eterosessuali

(Blogmensgo, blog gay dell'11 gennaio 2017) Un team di ricerca dell'università del Kentucky, diretto dalla professoressa di psicologia Rachel H. Farr, ha constatato che l'orientamento sessuale dei genitori adottivi non ha alcuna incidenza particolare sull'adattamento comportamentale dei bambini in età scolare. Lo studio, pubblicato il 20 ottobre sulla rivista Developmental Psychology, conferma che l’omogenitorialità e l'adozione omogenitoriale non hanno alcuna conseguenza negativa per il bambino.

Rachel Farr e la sua squadra hanno studiato 96 famiglie adottive, tra cui una metà del campione in cui i genitori sono dello stesso sesso (gay o lesbiche) e l'altra metà è composta da genitori eterosessuali. Lo studio si intitola Does Parental Sexual Orientation Matter? A Longitudinal Follow-Up of Adoptive Families With School-Age Children. (L’orientamento sessuale dei genitori ha importanza? Studi longitudinali sulle famiglie adottive con bambini in età scolare.)

Famiglie omogenitoriali, vi amiamo! 🙂 ©Scott Griessel/123RF

Lo studio conclude che l'orientamento sessuale di genitori (gay, lesbiche, eterosessuali) non ha incidenza, per i bambini in età scolare, sul loro adattamento con gli altri bambini, con i genitori, con le coppie, né sul funzionamento familiare.

Gli eventuali problemi, comprensibilmente, non sono legati all'orientamento sessuale dei genitori (o per il modo in cui è visto dai bambini adottati), ma allo stress genitoriale e ai problemi di adattamento del bambino constatati prima dell'adozione o durante il periodo prescolare del bambino adottato. Meno i genitori sono stressati prima dell'adozione, meno i bambini hanno avuto problemi di comportamento dopo l'adozione.

Si precisa che nei 96 casi studiati, si tratta di adozioni di bambini di bassa età. Le 96 famiglie sono state seguite dalla prima alla media infanzia dei bambini adottati.

Il team di Rachel Farr, d'altronde, non ha notato alcuna differenza significativa tra le famiglie omogenitoriali e quelle eterosessuali in confronto a problemi comportamentali, livello di stress, relazioni di coppia, funzionamento della cellula familiare e adattamento relazionale.

Una novità importante di questo studio è il fatto che tiene conto delle osservazioni formulate dagli insegnati dei bambini adottati. I soli effetti negativi, incontrati qua e là, sono manifestazioni di omofobia nei confronti dei genitori LGBT e dei loro bambini, indipendentemente dall'origine (insegnanti, altri genitori o altri bambini).

In conclusione, l'adozione omogenitoriale non ha alcuna conseguenza negativa per genitori e coppie adottanti, né per i bambini adottati. Rachel Farr suggerisce un adattamento di leggi, regolamenti e procedure, in modo da non introdurre o lasciar perdurare problemi o motivazioni immaginarie (e omofobe).

Commento. Niente di nuovo, naturalmente. Ma un promemoria non fa male a nessuno.

Da notare, tra l'altro, che Rachel Farr ricerca dottorandi per il suo laboratorio di ricerca per il 2017-2018. Il laboratorio è specializzato in questioni familiari, in particolare famiglie con genitori LGBT.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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