Stati Uniti: in carcere per il rifiuto di celebrare matrimoni gay

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Stati Uniti: in carcere per il rifiuto di celebrare matrimoni gay

(Blogmensgo, blog gay dell'8 settembre 2015) Kim Davis, 49 anni, responsabile dell'ufficio di stato civile nella contea di Rowan (Kentucky), è stata portata in detenzione provvisoria, il 3 settembre 2015, per essersi rifiutata di celebrare dei matrimoni gay e lesbici. L'ufficiale di stato civile ha affermato di aver scelto, in nome di Dio, la prigione piuttosto che celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso nella propria giurisdizione.
[Update del 15 settembre 2015 a fondo pagina, dopo il commento.]

Riassunto dei fatti

La questione è cominciata ad inizio luglio 2015, quando David V. Moore e il suo compagno, conviventi da oltre diciassette anni, si sono visti rifiutare per tre volte la licenza di matrimonio nell'ufficio di stato civile della contea di Rowan, nel Kentucky. La prima volta senza telecamere, le due successive nonostante la presenza di un cameraman che filmava la scena. Qui sotto uno dei tentativi infruttuosi:

Molte altre coppie omosessuali hanno ricevuto identico rifiuto nella stessa circoscrizione. Rifiuto ogni volta da parte della direttrice dell'ufficio di stato civile, Kim Davis, che ha affermato che le sue convinzioni religiose glielo impedivano. Nessuno dei suoi cinque dipendenti – tra cui suo figlio, Nathan Davis – ha accettato di emanare una licenza di matrimonio a coppie gay o lesbiche.

Ogni licenza di matrimonio deve obbligatoriamente avere nome e firma del responsabile dell'ufficio di stato civile (traduzione approssimativa di county clerk, di cui alcune funzioni sono assimilabili a quelle di un direttore amministrativo ed altre a quelle di un sottoprefetto). Kim Davis ha vietato che i suoi dipendenti la rimpiazzassero per celebrare unioni omosessuali di cui lei è tenuta a controfirmare la documentazione.

David V. Moore e il suo compagno – seguiti da altre coppie gay e lesbiche – hanno sporto denuncia contro Kim Davis chiedendo che la giustizia le infliggesse una multa. Davis è stata condannata in prima istanza, in appello e – il 31 agosto 2015 – dalla Corte suprema.

«Folle di Dio»…

Il giudice federale David L. Bunning è andato oltre le richieste dei querelanti, con una detenzione provvisoria. Per evitare la prigione, Davis ha allora proposto che i suoi dipendenti ufficiassero a condizione che il proprio nome non apparisse più sulla documentazione matrimoniale – e negando comunque loro una delega.

Il giudice Bunning ha rifiutato tale soluzione e ha fatto incarcerare Kim Davis. Su ordine del giudice Bunning, gli impiegati della contea di Rowan saranno tenuti a officiare i matrimoni omosessuali in assenza di Kim Davis. Almeno due cerimonie si sono svolte il 4 settembre.

… e peccatrice di omofobia

Nel Kentucky ci sono circa 120 county clerks. Tre tra loro, tra cui Kim Davis (eletta a tale posizione nel 2014 sotto i Democratici) rifiutano di sposare coppie dello stesso sesso invocando pretesti religiosi.

La procedura giudiziaria ed il suo epilogo hanno immediatamente catalizzato la politica, in particolare i candidati per le elezioni presidenziali del novembre 2016.

La candidata democratica Hillary Clinton ha, prima di tutto, portato il proprio sostegno al giudice Bunning:

kim1

Molti candidati repubblicani hanno apertamente preso le difese della Davis, in nome della libertà religiosa.

Jimmy Carter, prima di andarsene…

Nel marzo 2012 – quindi senza nessun collegamento con la recente questione – l’ex-presidente Jimmy Carter, cristiano evangelista e grande esperto della Bibbia, rispondeva in questo modo a proposito della discriminazione dei gay con l'aiuto di pretesti biblici:

kim2

Commento. Ci tenevo a salutare Jimmy Carter, di cui sappiamo che sta per lasciarci – e nonostante alcune sue dichiarazioni un po' meno friendly.

Il comportamento di Kim Davis è comparabile con quello di un capetto mafioso che vorrebbe appropriarsi della giustizia sottomettendola al non-diritto. Se un'eletta della Repubblica – poiché il suo mandato è elettivo – rifiuta di svolgere ciò per cui è stata eletta, che dia le dimissioni e lasci il posto a dei veri servitori dello Stato.

In Francia, un'eletta della Repubblica – che non voglio menzionare per non sporcare lo schermo – è sotto processo per una questione simile. Ma dubito fortemente che la giustizia francese, di cui è nota la compiacenza nei confronti dei ricchi, infligga anche solo una mezza giornata di prigione, una multa veramente dissuasiva o una pura e semplice destituzione.

[Qui sotto, un nostro update del 15 settembre 2015. Sono accadute molte cose dopo la messa online dell'articolo.]

Primi matrimoni gay a Rowan

Kim Davis non ha passato che cinque notti nella prigione di Grayson (Kentucky) prima di uscirne, il 10 settembre 2015. Il giudice Bunning ha ordinato la sua scarcerazione poiché gli impiegati della county clerk hanno accettato di emanare licenze di matrimonio alle coppie gay e lesbiche.

Libertà provvisoria

Il giudice Bunning ha, tuttavia, ordinato a Kim Davis di non interferire in nessun modo con il proprio personale per quanto riguarda l'attribuzione delle licenze di matrimonio. La Davis si è presa un congedo almeno fino al 14 settembre e non si è presentrata al lavoro dopo la scarcerazione. Ufficialmente, vuole vuole avere il tempo di esaminare i mkessaggi di sostegno che ha ricevuto durante la sua permanenza in carcere.

Mark e Allen sposati da Brian

Per la cronaca, Mark Shrayber e Allen Corona, coppia da otto anni, costituiscono la prima coppia gay ad essere legalmente sposata nell'ufficio di stato civile della contea di Rowan (Kentucky) anche se sono residenti a San Francisco (California).

I due giovani sposi – ai quali facciamo i migliori auguri – sono stati uniti da Brian Mason. L'impiegato di stato civile ha effermato che continuerà a celebrare matrimoni omosessuali anche se la sua superiore, Kim Davis, glielo vieta.

Il futuro incerto di Kim Davis

La Davis non ha fatto sapere se seguirà le imposizioni del giudice David L. Bunning una volta tornata al lavoro. Non ha più detto se darà le dimissioni piuttosto che controfirmare le licenze di matrimonio a tutte le coppie, comprese quelle gay e lesbiche.

Il pubblico ufficiale rimane comunque sotto processo per oltraggio alla corte (l’espressione inglese contempt of court si traduce anche come rifiuto di obbedire) e tornerà senza dubbio in prigione se dovesse ostacolare la delivera delle licenze di matrimonio alle coppie dello stesso sesso.

Gli americani disapprovano Kim Davis

La decisione del giudice Bunning di incarcerare la Davis ha suscitato molte polemiche negli Stati Uniti, con il 56% degli americani che si dice favorevole ed il 31% contrario a tale decisione, secondo un sondaggio YouGov per l'Huffington Post. Tale decisiione ha ricevuto una vasta approvazione tra i democratici (72 %), mentre ha spaccato a metà l'elettorato repubblicano (42% ciascuno).
Ricordiamo che Kim Davis è stata eletta county clerk sotto l'etichetta democratica.

Kim Davis: OUT! (clicca per ingrandire)

Kim Davis: OUT! (clicca per ingrandire)

Bisogna lasciarla in prigione? I Sì (40%) ottengono un punteggio vicino ai No (44%).

Le opinioni sono ancora più nette per quello che riguarda le funzioni di Kim Davis. Quasi due terzi degli americano (65%) ritengono che debba dare le dimissioni ed il 4% che debba celebrare lei stessa dei matrimoni indipendentemente dall'orientamento sessuale delle coppie. Sono a malapena il 23% a ritenere che la cristiana evangelica debba mantenere l'impiego e continuare a non unire in matrimonio coppie omosessuali.
(Sondaggio realizzato dal 4 al 9 settembre 2015 su un campione di 1.000 americani di almeno 18 anni.)

Kim Davis crede di essere Sylvester Stallone

Kim Davis è anche perseguibile legalmente per l'utilizzo fraudolento di una canzone. In particolare la celebre «Eye of the Tiger» dei Survivor (resa celebre dal film Rocky III, con protagonista Sylvester Stallone).

Uno degli autori della canzone, Frankie Sullivan, ha fatto sapere che l'utilizzo è illegittimo e che lo avrebbe negato se gli avessero chiesto l'autorizzazione.

Un altro degli autori, Jim Peterik, si è detto sconcertato dall'uso del suo inno in un contesto non sportivo. Anche per dei semplici eventi sportivi, gli organizzatori chiedono sempre in anticipo l'autorizzazione prima di utilizzare il brano.

Sullivan e Peterick non hanno detto se si rivolgeranno alla giustizia.

Commento. Anche negli ambienti meno vicini alla sinistra i commenti sono duri nei confrotni di Kim Davis. Un'amica americana, militare di carriera, mi segnala che quasi tutte le sue colleghe di reggimento – anche quelle contrarie al matrimonio gay – esigono l'immediata revoca della carica di Kim Davis. Una decisione giudiziaria deve essere presa, a questo punto. Nell'ambito civile, ma ancora di più nell'esercito.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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