Blog in dofollow, ma in modo diverso!

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Blog in dofollow, ma in modo diverso!

(Blogmensgo, blog gay del 24 ottobre 2013) Il tuo blog preferito modifica la regola definita dal nostro articolo del 30 gennaio sul blog in dofollow senza CommentLuv né KeywordLuv. Il blog resta in modalità dofollow, ma in modo più selettivo.

Nuove regole del gioco

Spieghiamo subito cosa cambia e quale sarà la nuova situazione. Vedremo dopo il motivo di tali cambiamenti. Le persone che ignorano cosa siano il nofollow ed il dofollow possono astenersi dal leggere questo articolo.

Prima di tutto, ci teniamo a precisare che il blog gay di MensGo resta interamente in dofollow intégral, tranne le poche eccezioni che vado adesso ad enunciare.

I commenti di uno stesso utente, come già da febbraio 2012, passano automaticamente in dofollow a partire dal secondo commento approvato dello stesso utente.
In altre parole, un unico commento resterà in nofollow, indipendentemente da quanto sia interessante. Questo elimina automaticamente maldestri che lanciano il sasso e poi nascondono la mano senza capire che stanno perdendo il proprio tempo.
Per commento intendiamo altro rispetto ad un emoticon che dice «Blog carino!» o «Mi piace questo articolo!»
E da questo momento intendiamo approvare solamente quei commenti che portano un reale valore aggiuntivo. Vale a dire commenti che si riferiscono all'articolo di cui parlano offrendo un prolungamento o un chiarimento interessante. Quindi commenti che non si limitano a citare il testo o a copiare e incollare frammenti dal web.
Per commentatore intendiamo un utente, vale a dire un essere umano dotato di nome e cognome o di uno pseudonimo: ogni «autore» scadente che pubblicizza assicurazioni economiche o agenzie di recupero credito vedrà la propria prosa immediatamente cestinata.

Cosa cambierà

La nostra metodologia di convalida dei commenti sarà più severa. Non saranno più approvati i commenti di chi corrisponde a uno o più casi come quelli qui di seguito elencati.

  1. Se non segue le regole appena esposte;
  2. Se non è un commento, nonostante le apparenze;
  3. Se il commentatore si permette di piazzare un annuncio o un'inserzione pubblicitaria senza preavviso come farebbe un uccello colibrì sulla testa di un uomo calvo;
  4. Se il commento o il commentatore presenta un URL troppo discutibile, ad esempio quello di un sito farmaceutico o che vende prodotto dopanti o simili, un sito apertamente pornografico, o un sito troppo incline allo spam, o di ogni sito dal contenuto fortemente sospetto;
  5. Se il commentatore si presenta con la manifesta intenzione di ingannare con un nome falso o con un, più o meno astuto, trucco.

In alcuni spinosi o dubbiosi casi - per esempio quando il commentatore di un sito fortemente discutibile, posta un vero commento e di valore - ci sentiremo autorizzati a confermare i commenti in questione in modalità nofollow, dopo aver soppresso/modificato ogni tipo di URL.

Attuazione

Questa nuova regola è valida da questo momento e riguarderà l'intero blog, compresi i commenti già pubblicati.
Abbiamo già fatto un po' di pulizia tra i commenti dei nostri articoli più popolari (soprattutto su MensGo.fr) come quello sull'uso del popper, i suoi effetti e le precauzioni da prendere prima dell'utilizzo di tale prodotto.
Faremo lo stesso oggi stesso a proposito dell'articolo che annuncia il passaggio al dofollow. Ma, a differenza dell'articolo sul popper, sopprimiamo ogni commento già approvato sull'articolo del 1o marzo 2012. Altrettanto con l'articolo che state leggendo: eccezionalmente, blocchiamo i commenti in questo articolo.

Ci scusiamo con le persone che hanno speso tempo e voglia per commentare l'articolo di marzo 2012. Niente di personale.

Proprio questo articolo del marzo 2012 aveva attirato quasi esclusivamente link che rinviavano ad altri link. Niente di personale contro i link, ma è tempo, ormai, che i commentatori adattino i loro commenti alla tematica del blog. Altrimenti, cestino!

In maniera più generica, modifichiamo le tre regole seguenti.

I commenti inferiori a tre frasi non saranno più approvati

Non saranno convalidati che i commenti di almeno tre frasi. Ma va da sé che un lungo commento di una o due frasi sarà approvato se è pertinente e rispetta le regole appena descritte.

Blocco delle directory

I commenti postati allo scopo di promuovere una directory - qualunque sia e qualunque sia il metodo di promozione o di evidenziare - saranno sistematicamente cestinati. Il semplice fatto di presentarsi come una directory (attraverso il nome o l'URL) sarà immediatamente cestinato attraverso la casella dello spam.
Non cercheremo neanche di leggerne il contenuto, quindi è inutile provare.

Pertinenza dei commenti

I commenti dovranno avere un rapporto diretto con l'articolo che commentano. In ogni caso dovranno almeno essere pertinenti alle tematiche del blog, in particolare per tutto ciò che concerne l'omosessualità, la bisessualità, la transessualità così come i grandi argomenti che interessano la comunità.

I motivi del cambiamento

Perché questo improvviso cambiamento dei regolamenti? Non tanto repentino quanto tale, ma dettato dalle circostanze.

Delle bestie (in)offensive

Chiunque si interessi all'attualità dei motori di ricerca sa che Google perfeziona i propri algoritmi successivi e li chiama con nomi di animali. Il tropismo animale serve per i buzz e per facilitare la conversazione, come aveva già ben capito Apple con i cuoi nomi selvatici. Così Google ha successivamente creato Panda, Pinguino e Colibrì.

L’algoritmo Colibrì (o Hummingbird in inglese) è entrato in funzione tra la fine di agosto e la fine di settembre 2013, in base alle diverse lingue. E la versione 2.1 di Pinguino è datata fine settembre o inizio ottobre 2013. In entrambi i casi, questi algoritmi ed i loro avatar successivi mirano ad ottimizzare i risultati di ogni richiesta ed a espurgare tali risultati dai link meno pertinenti e più scadenti. Guardate qui i principali elementi scartati dagli animali di Google.

Sono particolarmente presi di mira i siti dove abbondano i link non pertinenti nei confronti della tematica del sito web, troppo generosi nei contenuti o con backlinks di cattiva qualità.

MensGo passa all'attacco

Il blog gay di MensGo ha una dimensione informativa che nessuno potrebbe contestare. Ma ha anche la debolezza di accogliere dei commentatori - ed i loro URL - in modo troppo lassista. Come risultato, il traffico proveniente da Google è stato dimezzato verso metà settembre, da un giorno all'altro.

Riprendiamo l'esempio dell'articolo citato tre paragrafi più su. Dei primi nove commenti, quanti sarebbero stati respinti con le nuove regole del blog? Tre in modo automatico, un quarto commento (quello sulle directory) sarebbe stato epurato di tutti gli URL e convalidato per la qualità del contenuto, ma in nofollow, in modo che il plugin specializzato SMu Dofollow non tenesse conto nella propria recensione dei commenti approvati.

SEO, siete stati avvisati.

Ecco perché abbiamo deciso di eliminare in modo brutale e quasi arbitrario i burloni che nascondono i propri URL nel blog, rendendo più severe le regole applicabili ai commenti dei prossimi articoli.

In conclusione

Essenzialmente vogliamo che questo blog rimanga in modalità dofollow in modo da perpetuare i valori della condivisione. Ma non è fuor di dubbio che siano state necessarie delle limitazioni, altrimenti ci sarebbe da impazzire. A nostre spese.

Quindi, i commenti farlocchi saranno bloccati ed i veri commenti continueranno ad essere approvati.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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