Il nudo maschile esposto al museo d’Orsay

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Il nudo maschile esposto al museo d’Orsay

(Blogmensgo, blog gay del 4 ottobre 2013) Un'esposizione sul nudo maschile si terrà al museo d’Orsay, a Parigi, dal 24 settembre 2013 al 2 gennaio 2014. Il titolo: «Masculin/masculin, l’homme nu dans l’art de 1800 à nos jours»[Maschio/maschio, l'uomo nudo nell'arte dal 1800 ai giorni nostri].

Esposizione: anteprima | presentazione dettagliata

«Il museo vi informa che alcune delle opere presentate nell'esposizione sono suscettibili di urtare la sensibilità dei visitatori (soprattutto del pubblico più giovane).» Avvertenza puramente formale, poiché nessun contenuto pornografico sarà sottoposto al casto sguardo del pubblico.

Un'esposizione in più sul nudo, certo, ma sul nudo maschile. Il direttore del museo, Guy Cogeval, spiega nel video qui sopra che «la maggior parte degli uomini e delle donne distolgono lo sguardo e sono imbarazzati dal nudo maschile». Ed aggiunge subito che «le persone che cercano qualcosa di scioccante, che cercano un'0esposizione trasgressiva rimarranno piuttosto deluse, poiché si tratta di un'esposizione artistica - ma è anche molto differente dalle altre!»

Il nudo talvolta è eccitante

Differente, non è la tematica: i ragazzi nudi. E' la prima volta che un museo francese dedica un'esposizione intera al corpo maschile in tutta la sua nudità. Nessun altro grande museo al mondo ci aveva provato prima del Leopold Museum di Vienne (esposizione Nackte Männer nel 2012), partner dell'esposizione al museo d'Orsay nel 2013.

Non è certo il corpus delle opere che manca. Dipinti, sculture e fotografie costituiscono l'ossatura dell'esposizione, provenienti dai musei pubblici francesi a da quello d'Orsay. Gli organizzatori hanno raggruppato queste opere per tematiche o categorie, o mettendo in contrasto due o più opere.

Nudo maschile e pregiudizi

Che la maggior parte delle persone oggi pensi ad una donna quando si evoca il concetto di nudo artistico, mi sembra evidente, e non solamente tra gli eterosessuali. Ma non è sempre stato così. Nell'antichità greco-romana, certo, ma anche fino al XIX secolo. Nel secolo precedente e dal Rinascimento, l'artista preferiva spesso magnificare il corpo maschile (nudo). Per ragioni estetiche (una muscolatura è più gratificante da riprodurre), religiose (preminenza dell'uomo sulla donna), culturali (riferimento all'arte antica), personali (alter ego maschile dell'artista) e materiali (modelli quasi esclusivamente maschili fino al XX secolo).

©Boutiquesdemusees.fr.

©Boutiquesdemusees.fr.

Il XX secolo rafforza e scombina la concezione del corpo e del corpo nudo, per merito delle teorie naturiste ereditate dall'igienismo del secolo precedente, dell'esaltazione propagandista del corpo in azione in mezzo alla natura domata (presso i simpatizzanti fascisti e soprattutto tra la gioventù hitleriana) o delle teorie psicoanalitiche (rappresentazione del corpo come un indicatore dell'animo e dei suoi tormenti).

Il nudo maschile è rintracciabile successivamente tra le braccia dell'accademismo erudito, della religiosità anestetizzante, delle sperimentazioni «fin de siècle» e degli sconvolgimenti legati a due guerre mondiali. Poi è stato il momento di movimenti più rivendicativi e più apertamente legati all'omosessualità, o semplicemente improntati ad un erotismo intenzionale: Cadmus, Cocteau, Jasper Johns, Boullet, Warhol, Wojnarowicz e molti altri. Per non parlare di José Roosevelt e José Cuneo nel mondo del fumetto che il museo d’Orsay non ha incluso nel proprio catalogo.

Catalogo dell'esposizione tutto vestito di... nudità

Non restano che tre mesi per visitare la mostra. Potete farvi un'idea del contenuto consultando il catalogo della mostra, co-edito da Flammarion, che esce ad ottobre 2013. Il libro, grande come un foglio di carta formato A4, contiene 300 pagine e 220 illustrazioni (39,90 €).

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

1 Risposta

  1. il nudo maschile è un elogio alla madre natura è questa per me una più giusta considerazione

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