La compagnia telefonica francese SFR promuove il congedo omoparentale

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La compagnia telefonica francese SFR promuove il congedo omoparentale

(Blogmensgo, 10 settembre 2012) I 10 000 dipendenti dell'azienda francese di telecomunicazioni SFR possono, dal 1o settembre 2012, prendere un "congedo di maternità o di paternità" anche se fanno parte di una coppia gay o lesbica.

Quando dovremmo aspettare in Italia? ©SFR.

Il congedo parentale delle coppie omosessuali sarà equivalente a quello delle coppi eterosessuali. L'arrivo di un bambino in una coppia omosessuale permetterà quindi al genitore dipendente di SFR di prendere fino a 11 giorni di congedo (cioè come le coppie eterosessuali) percependo lo stipendio pieno, a patto di essere stato assunto da almeno sei mesi. Il congedo avviene indipendentemente dalla situazione giuridica della coppia: sposata (se il matrimonio omosessuale è legalizzato), PACS o semplice convivenza.

Per il momento, nessun dipendente dell'azienda telefonica ha ancora fatto domanda per il congedo omoparentale. Una dipendente lesbica, la cui compagna darà alla luce il loro bambino a dicembre, sarà, probabilmente, la prima a beneficiarne, a condizione che ne faccia richiesta. SFR non ha individuato altri possibili beneficiari a breve termine. Il congedo è accordato solo in caso di nascita, non di adozione. L'azienda non esclude, tuttavia, la possibilità di allargare il congedo ad eventuali casi di adozione omoparentale.

Questa misura "dimostra un vero riconoscimento per le persone LGBT nell'azienda", esprime felicemente un comunicato di Homosfère, associazione del personale LGBT del gruppo SFR che rivendica almeno 60 aderenti. L'associazione deplora tuttavia "la difficoltà, anzi l'impossibilità, di trovare presso SFR dei beneficiari del congedo pronti a testimoniare apertamente", segnale che la piena visibilità nell'azienda non è ancora una realtà.

Homosfère richiede in particolare, per SFR, "la firma di un progetto di lotta all'omofobia, una diagnosi dell'omofobia all'interno dell'azienda e l'identificazione di un soggetto con funzioni di referente per le persone LGBT". In caso contrario, numerose persone aventi diritto al congedo omoparentale rischiano di "privarsi di un legittimo diritto al congedo per evitare di far conoscere il proprio orientamento sessuale al datore di lavoro".

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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