SOS Homophobie constata che l’omofobia e la transfobia perdurano in Francia

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SOS Homophobie constata che l’omofobia e la transfobia perdurano in Francia

Esagono, quindi 6 angoli... d'omofobia. ©SOS-homophobie.org.

(BlogMensGo.it, 15 maggio 2012) Il 16° rapporto annuale di SOS Homophobie sull'omofobia e la transfobia in Francia, pubblicato il 14 maggio 2012, ha registrato un lieve miglioramento della situazione in Francia. Ma «la società francese è ancora omofoba e transfoba» e «una persona omosessuale o trans [...] ha ancora molte probabilità di essere vittima di omofobia o di transfobia a casa, nel quartiere, sul posto di lavoro», deplora l’associazione.

Il rapporto 2012: in HTML (sintesi) | in PDF | in versione cartacea (10 €)

La cattiva notizia è che il rapporto 2012 constata che i casi di aggressione fisica a carattere omofobo o transfobo sono in aumento del 22%. Peggio ancora, il 70 % delle aggressioni fisiche lesbofobe avvengono in luoghi pubblici e il 28% dei trans che contattano l'associazione ha già subito una o più aggressioni fisiche.

In totale, il 38% delle persone che hanno contattato SOS Homophobie sono vittime di omofobia o transfobia nella loro ambiente familiare, professionale o geografico più vicino. Secondo l'associazione, è su internet che gli atti di omofobia e di tranfobia sono più frequenti.

Per quanto riguarda le buone notizie, «l’elezione di un nuovo presidente della Repubblica che si è impegnato a realizzare la parità dei diritti» annuncia, forse, dei giorni migliori. I francesi sembrano inoltre accettare un po' meglio l'omosessualità rispetto a prima, anche è ben lungi dall'essere sufficiente.

In ogni caso, SOS Homophobie fa un appello per «includere l'identità di generetra i criteri legali di discriminazione e di aggravamento delle pene». Tali disposizioni rimedierebbero in parte, per i trans, a delle vessazioni che sconfinano, talvolta, nel martirio.

Commento. Il fatto che internet sia citato come il principale luogo di aggressione e che non ci siano mai state prima così tante segnalazioni (1500 casi segnalati) può essere dovuto, forse, alla sovra-rappresentazione degli utenti di internet tra le vittime e alla maggiore notorietà di SOS Homophobie.

Tuttavia l'omofobia e la tranfobia sono ancora vive in Francia. Non si crederà alle parole di François Hollande fino a quando le cose - o, almeno, la legislazione - non saranno veramente cambiate. E si spera che l'anno parlamentare 2012-2013 sia anche l'anno della parità dei diritti - l'assenza di parità costituisce ipso facto la discriminazione più palese.

Traduzione da un articolo originale di Philca di MensGo.Fr.

Giorgio / MensGo

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